di Fra.Mar.
Ci sono alcuni segni che già prima di avere il risultato definitivo degli esami tossicologici portano i medici legali a propendere per l’intossicazione da stupefacenti come causa di morte. Ed è quello che è successo per l’autopsia della studentessa cinese 19enne trovata cadavere domenica notte a Monte del Lago, nei pressi del Trasimeno.
Campioni e prelievi Il corpo della giovane è stato esaminato martedì mattina dai medici legali Mauro Bacci e Gualtiero Gualtieri e anche dalla tossicologa Paola Melai che ha effettuato vari prelievi e campionamenti sia per analizzare la presenza di droga, che la presenza di liquidi seminali. E quel corpo, ritrovato per caso da un gruppo di campeggiatori che ne hanno scorto gli arti inferiori spuntare da dietro un arbusto, presentava dei segni quasi inconfondibili come la schiuma alla bocca.
Tossicologici Per avere la certezza che ad ucciderla sia stato un mix letale di droga, sembrerebbe sintetica, e di alcol, bisognerà attendere gli esiti definitivi degli esami tossicologici, che arriveranno non prima di qualche settimana e che potranno rivelare la concentrazione di sostanza stupefacente nel sangue. Nessun altro tipo di lesione è stato riscontrato sul cadavere della giovanissima vittima. Neanche, sembrerebbe, nessuna traccia che lascerebbe pensare ad un approccio sessuale violento.
Rapporto sessuale? E anzi, secondo quanto trapela da accertamenti improntati al massimo riserbo da parte di carabinieri e procura della Repubblica, sembrerebbe che il 37enne fiorentino, denunciato per morte in conseguenza di altro reato, omissione di soccorso e occultamento di cadavere, abbia detto di non aver avuto alcun approccio sessuale con la 19enne cinese. Con cui però, verosimilmente, ha fatto uso di droga.
Genitori a Perugia Intanto i genitori della studentessa dovrebbero arrivare a Perugia nei prossimi giorni per rimpatriare la salma della loro ragazza, che ad agosto sarebbe andata a studiare arte all’accademia di Bologna e che a Perugia doveva trascorrere ancora, al massimo un mese e mezzo. Mentre alcuni funzionari del consolato sono in città per seguire da vicino gli sviluppi dell’indagine.
