I 35 kg di marijuana sequestrati

di Iv. Por.

Un canale di rifornimento della droga, soprattutto cocaina, che dall’Albania passava per Roma per giungere in Umbria. I carabinieri dell’aliquota operativa del Radiomobile dei carabinieri di Terni, in collaborazione con gli altri reparti del comando provinciale di Terni e dei colleghi di Castelgandolfo, in provincia di Roma, hanno eseguito nella notte tra lunedì e martedì 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Perugia nei confronti di 6 cittadini albanesi e 3 cittadini italiani, tutti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Recuperati un chilo e mezzo di cocaina e 35 chili di marijuana.

L’indagine L’operazione White City, che è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Perugia Giuliano Mignini e condotta dai carabinieri di Terni, ha avuto origine alla fine del 2009 e proseguita fino agli inizi di quest’anno, con l’utilizzo di tecniche investigative classiche quali utilizzo di fonti confidenziali e servizi di pedinamento ma anche intercettazioni telefoniche e ambientali.

Gli arrestati In manette nelle ultime ore sono finiti: Ardian Reka di 40 anni, Lulzim Ndreu di 48, Mirjian Mema di 26, Gentian Livanaj di 35, Eduard Alushi di 27, Artan Shemshiri di 37, Giovanni Papalei di 48, Massimiliano Dindalini di 35 e Maria Grazia Bartolucci di 53.

Il meccanismo criminale Dall’indagine è emersa una organizzazione dedita al traffico di cocaina ben strutturata e ramificata, composta da soggetti dall’elevato spessore criminale, per la maggior parte gravati da precedenti penali per reati di droga, che avevano fatto dello spaccio di stupefacenti la loro esclusiva attività. Ai gradini più alti dell’associazione c’erano vari cittadini albanesi, che avevano alle dipendenze altri albanesi e alcuni italiani: la droga giungeva infatti dal canale romano per esser distribuita ai vari affiliati, i quali a loro volta lo redistruibuivano ai piccoli spacciatori, per poi recuperare i proventi della vendita e così organizzare un nuovo rifornimento. Lo stupefacente giunto e sequestrato a Terni proveniva per la maggior parte dall’Albania, attraverso fornitori romani connazionali dei cittadini albanesi arrestati, ma sono emersi anche contatti con connazionali in Olanda e Spagna.

Arresti e sequestri Nei due anni di indagine i carabinieri hanno effettuato 16 arresti, con il recupero di circa 1,5 kg di cocaina e la segnalazione alla prefettura di dieci persone come assuntori. Altre 25 persone sono state denunciate e 7 sono finite sul registro degli indagati per il meno grave reato di cessione di sostanze stupefacenti poiché acquistavano droga dagli affiliati per poi rivenderla, ma a loro carico non sono emersi sufficienti elementi che potessero dimostrare la loro appartenenza organica all’associazione criminale.

35 kg di erba Nel corso dell’esecuzione delle misure cautelari, a casa di Lulzim sono stati rinvenuti e sequestrati 35 kg di marijuana suddivisi in tre borsoni, mentre a casa dell’unica donna facente parte del sodalizio criminale sono stati recuperati 50 grammi circa di marijuana e un grammo di cocaina, nonché un bilancino di precisione. Gli arrestati, esperite le formalità di rito, sono stati associati alle case circondariali di Terni, Perugia e Roma, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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