di D.B.
Restano stazionarie ma ancora gravi le condizioni dei due fratellini di uno e due anni (un maschietto e una femminuccia), ricoverati all’ospedale Meyer di Firenze dopo essere rimasti intossicati dall’ossido di carbonio nella loro abitazione di Valfabbrica. A renderlo noto è l’ufficio stampa dell’ospedale di Perugia in contatto con quello toscano, con la situazione tenuta sotto controllo dal dottor Massimo Siciliani, il medico che si è occupato sabato del caso. I due bambini, intubati, sono ancora ricoverati nel reparto di rianimazione con riserva di prognosi, con i medici che domenica hanno confrontato i parametri vitali rilevati sabato e quelli della mattinata, facendo il punto della situazione.
La ricostruzione I sanitari dell’ospedale fiorentino nelle prossime ore valuteranno le condizioni cliniche dei due piccoli pazienti e quindi la possibilità di utilizzare la camera iperbarica che si trova però nel vicino ospedale di Careggi. Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco di Perugia, intervenuti sabato sul luogo, la causa dell’intossicazione dei due bambini è legata ad un piccolo incendio scaturito dalla vicinanza di pannolini e altro materiale infiammabile vicino una stufetta elettrica, collocata nella zona dove i due bambini stavano giocando. Le fiamme sprigionate hanno provocato immediatamente la scarsa ossigenazione dell’ambiente, e all’arrivo dei genitori nella camera la situazione era già preoccupante.
