La chiesa crollata

Vogliono accelerare i tempi processuali. Perché, dicono dalla Curia, la vicenda giudiziaria condiziona la ricostruzione della chiesa di San Giacomo. Arriva alla vigilia del terzo anno dal crollo, avvenuto proprio mentre erano in corso i lavori di restauro, la comunicazione con cui l’Archidiocesi annuncia l’accoglimento dell’istanza di anticipazione della prima udienza del processo.

Inizio processo anticipato di 5 mesi Già, perché dopo il rinvio a giudizio di tutti gli imputati, a eccezione di un tecnico, il fascicolo sarebbe dovuto approdare in aula il prossimo 9 ottobre. Praticamente un anno di attesa che i legali della Curia hanno giudicato eccessivo, tanto da presentare un’istanza di anticipazione d’udienza, accolta dal giudice Augusto Fornaci che ha anticipato di cinque mesi l’inizio del processo.

Curia: «Guadagnato tempo prezioso» In aula, dunque, si andrà il prossimo 9 maggio. «Esprimiamo viva soddisfazione per un decreto – è il commento dell’Archidiocesi -che permette di far guadagnare tempo prezioso». Sul fronte della ricostruzione, invece, proseguono le attività tecniche e legali che, questo l’auspicio dei fedeli, dovranno rapidamente portare all’avvio del nuovo intervento.