A sinistra il consigliere Sergio Grifoni (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

In almeno un paio di occasioni il sindaco Daniele Benedetti avrebbe richiesto e ottenuto rimborsi spesa chilometrici per recarsi a Perugia al Cal, pur risultando assente dal verbale. È un’interpellanza dettagliata, a cui senza risposte precise seguirà una mozione di sfiducia, quella presentata mercoledì mattina dai quattro consiglieri del Terzo polo impegnati dal febbraio 2011 in un controllo incrociato tra impegni istituzionali e rendicontazione.

«Auto e autisti fermi» Prima di chiedere chiarimenti su ricevute del pedaggio autostradali mancanti, verbali dell’Anci regionale e della Comunità montana di Valtopina introvabili e doppi impegni istituzionali, il capogruppo Sergio Grifoni fa una premessa: «Fino al marzo 2010, il Comune ha avuto due auto blu i cui costi sono stati regolarmente sostenuti dall’Ente, e due autisti in organico puntualmente pagati, ma il sindaco ha sempre voluto usare la propria auto, lasciando fermi in 7 casi due mezzi e due dipendenti dedicati e in 33 un mezzo e un dipendente, che per mesi hanno vagato in attesa ordini di servizio mai arrivati, motivo per cui riteniamo sia stato spacciato per risparmio quello che invece è un costo aggiuntivo». Nell’anno in questione il sindaco, oltre all’indennità di carica, ha percepito circa 8.900 euro.

Sindaco e giunta viaggiano separati Nel dettaglio i quattro consiglieri (Campagnani, Grifoni, Hanke e Spedalieri) contestano otto viaggi, tra Perugia e Roma, per i quali il sindaco avrebbe usato la proprio auto, mentre gli assessori si sarebbero recati nella stesse destinazioni con l’auto blu. Ergo: «Non potevate viaggiare insieme e far risparmiare il Comune?».

Doppi rimborsi e una sola ricevuta autostradale Tra le carte con cui il primo cittadino ha rendicontato le 40 richieste di rimborso chilometrico del 2010, poi, il non risulterebbero le ricevute del pedaggio autostradale, fa eccezione un viaggio a Milano, che naturalmente non gli sono state rimborsate, ma che fanno sorgere dubbi al gruppo d’opposizione: «Non ha voluto chiederle oppure il sindaco percorre migliaia di chilometri senza mai usare l’autostrada?». A lasciare perplesso il Terzo polo è poi anche il doppio rimborso chilometrico del 22 aprile, con il sindaco che dalle 9 alle 13 sarebbe stato in Provincia e dalle 16 alle 20 a Umbria mobilità. Nel mezzo sarebbe tornato a Spoleto, tanto che risulterebbero liquidate due tratte d’andata e due di ritorno.

Assente al Cal ma riscuote rimborsi Ma il caso più «imbarazzante» è quello dei rimborsi per gli impegni al Cal. Il sindaco, secondo i consiglieri d’opposizione, ha rendicontato e riscosso un rimborso per partecipare il primo luglio al summit di scena a Perugia, nonostante l’incontro si sia svolto il giorno seguente e il verbale riporti l’assenza di Benedetti. Episodio simile il 16 dicembre con il sindaco che chiede e incassa il rimborso pur non essendosi accomodato al Cal. «C’è poi uno strano viaggio a Romazzano – chiosa Grifoni – frazione di Todi che il sindaco raggiunge percorrendo 84 chilometri, più altri 84 al ritorno».

Da interpellanza a sfiducia Questo il contenuto dell’interpellanza, a cui si aggiunge la richiesta di chiarire altre uscite che a causa dell’indisponibilità dei verbali Anci Umbria e Comunità montana di Valtopina il gruppo consiliare non è riuscito a verificare. «Se non ci saranno fornite risposte precise e soddisfacenti su tutti questi casi entro 30 giorni presenteremo una mozione di sfiducia al sindaco Benedetti». L’aria si fa sempre più pesante.

Immediata la replica del sindaco: «I rimborsi chilometrici relativi all’anno 2010 sono già stati oggetto di ispezione, con relativo verbale del gennaio 2012, da parte della Guardia di Finanza su richiesta della Corte dei Conti ed inoltre sono stati già forniti i chiarimenti in risposta ai quesiti a suo tempo avanzati dalle forze di minoranza. Rispetto alle ulteriori richieste contenute nell’interpellanza odierna – ha precisato il sindaco – forniremo le risposte in tempi rapidi».