(foto archivio F. Troccoli)

di Chiara Fabrizi 
Twitter @childice

Italmatch chemicals, il Tar dell’Umbria boccia la delocalizzazione prevista dal Piano regolatore generale (prg) operativo. È stato accolto dai giudici amministrativi il ricorso presentato dall’industria di lavorazione del fosforo che ha impugnato, nella parte d’interesse, la delibera con cui nell’ottobre 2008 il consiglio comunale ha proceduto all’approvazione dello strumento urbanistico.

Classificazioni contraddittorie Al centro della nuova pronuncia del Tar, che già a dicembre aveva annullato il Prg della città del Festival, poi sospesa dalla quarta sezione del Consiglio di Stato, che il 16 aprile sarà chiamata a formulare la sentenza d’appello, c’è la classificazione dell’area prevista nel Prg operativo che individua parte dell’area come  «zona produttiva esistente da delocalizzare», provvedendo, contestualmente, alla «riduzione dell’area industriale da 49 mila a 30 mila metri quadri», in pieno contrasto, questo il punto, con quanto previsto dal Prg parte strutturale che, invece, si limitava a bollare l’area in questione come «macrozona di consolidamento produttivo, senza prevedere alcuna trasformazione».

Tar: «Comune ha deciso unilateralmente» Un’incongruenza che già nell’agosto nel 2008, quindi prima del via libera del consiglio comunale, i legali dell’Italmatch si erano affrettati a segnalare a palazzo municipio, senza però ricevere alcuna risposta. Da qui la decisione di impugnare la delibera contestando, oltre alla violazione della normativa di riferimento, anche l’articolo 41 della Costituzione sulla libertà di iniziativa economica. Per i giudici amministrativi (presidente Cesare Lamberti, consiglieri Stefano Fantini e Ugo De Carlo) la delocalizzazione dell’Italmatch sarebbe stata decisa «unilateralmente dal Comune con grave danno all’azienda, non tenendo conto della sproporzione economica necessaria per la chiusura di uno stabilimento e per l’apertura in nuova località».

Annullate destinazioni Italmatch Non solo. Classificando nella parte operativa le metrature circostanti allo stabilimento come parco, il Comune ha «aggravato le conseguenze nel caso di rischio di incidente industriale rilevante», a cui l’attività dell’Italmatch è sottoposta. Da qui la pronuncia di annullamento del Tar del Prg operativo relativo all’area dell’industria che, a questo punto, dovrà essere riclassificata, magari proprio nell’ambito dell’iter che a ottobre dovrebbe far approdare in consiglio comunale la variante in riduzione dello strumento urbanistico. Sempre che palazzo municipio non intenda impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato.

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