di Chia.Fa.
Al via una serie gli incontri con la Soprintendenza regionale per individuare una soluzione idonea a contenere il drammatico numero di suicidi che periodicamente si consumano dal ponte delle Torri. All’indomani dell’ennesimo tragico gesto è direttamente il primo cittadino Daniele Benedetti ad annunciare l’avvio di una fase di incontri con i massimi esperti regionali.
Messa in sicurezza Il tema è sensibile e, purtroppo, anche datato. Da anni, infatti, si discute intorno all’adozione di misure capaci di scrivere la parola fine sul triste capitolo. Fino ad oggi i provvedimenti si sono limitati all’installazione di un vetro a protezione della finestrella centrale. La soluzione, che garantiva la messa in sicurezza di un solo lato del ponte, non ha prodotto alcun risultato, tanto che un paio di anni fa si è optato per la rimozione.
Reti, cancelli, telecamere Tuttavia non sono mai mancate proposte di vario tipo. Dall’installazione dei cancelli all’inizio e alla fine del camminamento del ponte, alla sistemazioni di reti protettive, fino all’organizzazione di presidi fissi. Ipotesi che in coincidenza dei tragici voli tornano all’ordine del giorno del dibattito cittadino e pure dell’attività amministrativa senza però tradursi in provvedimenti concreti. Una svolta potrebbe aversi ad ottobre quando, nell’ambito di un più vasto progetto di sicurezza, il monumento dovrebbe essere dotato di due telecamere collegate al comando della polizia municipale che, però, nelle ore notturne non conta di personale in servizio.
La Soprintendenza Difficile, quindi, che gli occhi elettronici possano fornire un aiuto determinante. Della delicata questione si è quindi scelto di investire i tecnici della Soprintendenza incaricati di indicare preliminarmente le possibilità compatibili con il monumento storico. Gli incontri, stando a quanto spiegato dal sindaco all’indomani dell’ultimo tragico episodio, prenderanno il via nel mese di giugno.
Zaffini (Fi): «Questione di pubblica incolumità» Ad intervenire sulla vicenda è stato anche il consigliere regionale di Fare Italia, Franco Zaffini. «La misura è ormai colma e il problema del ponte delle Torri è una faccenda di pubblica incolumità – si legge nella nota – occorre chiuderlo al transito pedonale, collocando, alle estremità del sentiero che lo percorre, due semplici cancellate utili ad impedirne l’accesso. Questo in risposta all’emergenza e in attesa che un ‘concorso di idee’ possa restituire al monumento la fama che merita per la sua singolarità architettonica, piuttosto che quella che si è guadagnata come luogo di morte»


