Un'auto dei carabinieri (foto Fabrizi)

Studenti di 20 anni trasformatisi in spacciatori di Mdma grazie alla complicità di un coetaneo romano che li riforniva prima dei weekend. Si è conclusa con quattro ordinanze e l’applicazione della misura restrittiva dell’obbligo di dimora a carico di altrettanti giovani incensurati finiti nel mirino dei carabinieri nell’ambito dell’operazione Bad boys bis.

Studenti spacciatori In particolare dalle indagini, che prendono il via da un’operazione omonima compiuta nel 2014, hanno fatto emergere un florido mercato di spaccio di hashish, marijuana e Mdma su Spoleto e aree limitrofe. I carabinieri, infatti, dopo aver arrestato un giovane pizzicato con i cristalli di ecstasy e dell’erba hanno iniziato a monitorare alcuni luoghi di ritrovo dei giovani, notando abili cessioni di droga.

Mdma, hashish e marijuana Nel mirino sono subito finiti tre spoletini di età compresa tra 19 e 21 anni, alcuni studenti, altri disoccupati, che per guadagnare qualche soldo e contemporaneamente avere a disposizione droga, avevano creato una rete di spaccio tra conoscenti e amici che rifornivano soprattutto il sabato sera prima delle trasferte in discoteca, incontrandoli in ambienti sempre molto affollati nel tentativo di non dare nell’occhio.

Quattro nei guai Attraverso indagini di tipo tradizionali che attività di natura tecnica, gli uomini del nucleo operativo e radiomobile hanno individuato i tre spoletini, tutti incensurati, che ora dovranno rispondere dell’accusa di spaccio, al pari del coetaneo romano che secondo gli inquirenti riforniva i giovani. Nell’ambito delle indagini numerosi sono stati i clienti identificati e segnalati alla Prefettura di Perugia in qualità di assuntori.