di Ivano Porfiri
Sette persone sono state arrestate e una è ancora ricercata nell’operazione antidroga dei carabinieri di Spoleto, che hanno stroncato un canale di approvvigionamento di hashish che vedeva magrebini e italiani protagonisti. Venerdì sulla Flaminia sequestrato l’ultimo carico: 20 kg destinati a Spoleto, Foligno e zone limitrofe. A febbraio era stato sequestrato un primo carico di 30 kg.
Il traffico di hashish Per spacciare usavano una terminologia calcistica: «Portami due divise» o «un paio di scarpini» oppure «facciamo un aperitivo da me» e anche «porta le donne». Dietro si nascondeva un traffico di hashish che ha portato i carabinieri della compagnia diretta dal capitano Fabio Rufino a sequestrate oltre 50 kg in pochi mesi dal valore di circa 500 mila euro. L’indagine condotta dal Nucleo operativo diretto dal tenente Giulia Maggi ha portato il sostituto procuratore Federica Albano a chiedere a ottenere dal gip Augusto Fornaci otto ordinanze di custodia cautelare, di cui sette in carcere e una ai domiciliari.
Arrestati e accuse Per tutti l’accusa è di spaccio continuato in concorso di stupefacenti con l’aggravante del grande quantitativo. In manette sono finiti tre fratelli marocchini: A.N. di 40 anni, A.N. di 34 anni e B. N. di 39 anni (è ricercato un altro fratello), un altro marocchino K.A. di 41 anni. In carcere anche i gemelli A.A.C, queste le inizia di entrambi, figli di commercianti e 32enni. Ai domiciliari la fidanzata di uno dei due, S. M. di 26 anni.
Ferro battuto L’indagine “Wrought Iron” (ferro battuto) è iniziata nel mese di novembre scorso, quando i carabinieri dell’Aliquota operativa ha trovato un giovane in possesso di un grammo di hashish nelle vicinanze di un negozio di un fabbro (estraneo alla vicenda), da cui il nome dell’operazione. Da quella piccola quantità, le indagini hanno portato gli inquirenti a risalire a un giro ben di droga ben più cospicuo. A dicembre, poi una ragazza è stata scoperta con 17 grammi di hashish e denunciata.
La passione per le slot machine Un cambio di passo dell’indagine avviene a gennaio. Nel giro di assuntori e spacciatori viene individuata la famiglia marocchina, che tiene le fila del traffico. Dopo una lunga attività di pedinamenti e intercettazioni viene notato come i quattro fratelli vivano molto al di sopra della loro dichiarata attività saltuaria di imbianchini. Arrivano a spendere anche 700 euro al giorno alle slot machine.
Il primo maxi sequestro La vera svolta avviene però il 26 febbraio, quando un corriere italiano viene fermato a Sant’Eraclio con 30 kg di hashish provenienti dal Nord Italia e diretti al gruppo spoletino. I carabinieri hanno ben chiaro il sistema e aspettano solo il momento giusto per far scattare la trappola.
Il secondo carico Mentre il pm prepara gli incartamenti per gli arresti, i militari intercettano il nuovo maxi ordine: per rifarsi dalla droga sequestrata i sei marocchini e due 32enne spoletini si fanno arrivare altri 20 kg di droga. Il carico viene intercettato venerdì: i carabinieri fermano due dei fratelli marocchini su due auto sulla Flaminia alle porte di Spoleto. La prima è un’auto «civetta», dietro c’è la Lancia Y guidata da uno dei marocchini con la merce: 20 kg divisi in panetti nascosti in una busta della spesa sotto il sedile passeggero. A quel punto scattano gli arresti di tutto il gruppo. A.N. e B.N. sono stati arrestati in flagranza perché a casa i carabinieri hanno trovato loro 30 grammi di hashish, bilancini e materiale per il confezionamento.
Denunciato un 55enne Nell’ambito delle perquisizioni è stato denunciato anche M.P., 55enne pensionato spoletino, che a casa aveva 7,5 grammi di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Le indagini proseguono per risalire ai canali di approvvigionamento.


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