Un'aula del tribunale archivio generica (foto U24)

Dovranno sfilare in aula anche le vittime del furto consumatosi nel maggio scorso in via Valedier dove un diciottenne di nazionalità marocchina, approfittando di una saracinesca aperta, si è intrufolato in un garage e ha rubato due biciclette professionali dal valore di alcune migliaia di euro.

Scappa dai domiciliari Il giovane è accusato di furto aggravato di fronte al giudice monocratico Augusto Fornaci che sta celebrando il processo. Tuttavia nonostante le cinque udienze già andate in scena non c’è stato modo di rintracciare il diciottenne, fuggito poche ore dopo l’arresto e l’applicazione della misura dei domicialiri. Stando a quanto fin qui ricostruito in aula, a rappresentare la difesa è l’avvocato Roberto Coricelli, il giovane dopo aver preso le due biciclette è stato subito notato da una residente della zona che ha fatto scattare l’allarme e l’inseguimento del diciottenne che, prima, ha abbandonato una delle due bici e, poi, ha tentato di nascondersi in viale Martiri negli spazi di una scuola pubblica. Il ragazzo è stato poco dopo rintracciato dai carabinieri che lo hanno arrestato e sottoposto su disposizione della procura ai domiciliari, da cui è fuggito senza lasciare traccia.

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