L'ingresso del cimitero di Spoleto

di C.F.
Twitter @chilodice

«Fin dall’inizio sono stata certa si trattasse di ‘tatta Celestina’». È un lieto fine quello che si va profilando sul caso della salma della cittadina portoghese rimasta bloccata per otto mesi nella camera mortuaria del cimitero monumentale della città.

Ritrova la salma dopo dieci anni Già, perché Francesca Leoncilli dopo aver letto la notizia si è subito attivata per verificare se il feretro in questione appartenesse alla giovane donna straniera che per alcuni anni l’ha affiancata nell’educazione della primogenita Flavia. È così emerso che la salma di cui si era occupata Umbria24 apparteneva proprio a ‘tatta Celestina’, come la chiamava la bimba oggi appena maggiorenne, e che la poveretta non era deceduta a gennaio salvo poi rimanere fino a un paio di settimane fa in camera mortuaria, bensì nel lontano 2003 e la sua presenza nei locali del cimitero monumentale altro non era che il risultato di una procedura di espatrio del feretro non andata a buon fine.

La storia di ‘tatta Celestina’ La famiglia spoletina, però, proprio a causa di una serie di estumulazioni e tumulazioni compiute su impulso dei parenti della portoghese, aveva perso da tempo le tracce della salma. E oggi, dopo averla ritrovata, sono pronti ad accoglierla nella cappella di famiglia: «È una vicenda che ci ha profondamente colpito, Celestina per Flavia è stata come una seconda mamma, pensi – racconta – che prima di lasciarci a seguito di una drammatica malattia, Celestina ha preparato il regalo di 18 anni per Flavia che all’epoca aveva appena sei anni e che io ho custodito fino a qualche mese fa, quando è diventata maggiorenne». Nel pacchetto che la giovane ha scartato con molta emozione era custodita una collana, la stessa che la famiglia spoletina aveva regalato a Celestina per il suo matrimonio.

«Pronti a ospitarla nella cappella di famiglia» Un legame profondo, dunque, di cui Francesca e Flavia hanno sempre custodito nel cuore un ricordo splendido. Tanto che oggi, dopo il ritrovamento della salma, hanno un desiderio: «Sappiamo che la salma è stata recentemente tumulata dal Comune nella cappella dei caduti, ma se fosse possibile vorremmo ospitarla nella cappella di famiglia». Naturalmente, norme, pratiche e autorizzazioni permettendo.

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