Da sinistra Cerasini, Benedetti, Mastroforti (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Piano regolatore annullato, riparte l’iter di approvazione. È stato formalizzato lunedì mattina dalla giunta comunale il primo passo del delicato percorso che dovrà riconsegnare alla città lo strumento urbanistico approvato nel 2008 e bocciato tre settimane fa dal Consiglio di Stato.

Riapprovazione Prg Nel pomeriggio il faldone con tutti i pareri tecnici, da quello di compatibilità sismica su cui i giudici hanno riscontrato un vizio formale a quello idraulico, accompagnati dagli allegati del Prg sono approdati sul tavolo della commissione comunale per la qualità architettonica che, alla luce dell’interpretazione autentica, meccanismo normativo retroattivo, della legge regionale 31 del 1997, inserita nel collegato di bilancio di palazzo Donini, ha potuto avviare l’iter. La previsione è di chiudere la partita in consiglio comunale entro la fine di aprile, per tutti gli altri comuni con Prg approvati con le medesime criticità, ma su cui non pende una sentenza di annullamento, c’è tempo fino al 31 dicembre 2014.

Ricorso in Cassazione e sospensiva al Cds A dettagliare i passaggi in corso sono stati, nel primo pomeriggio di lunedì, il sindaco Daniele Benedetti, l’assessore Juri Cerasini e il dirigente Giuliano Mastroforti che a palazzo Mauri hanno incontrato gli ordini professionali e i costruttori. In questa sede gli amministratori hanno anche rivelato che la sentenza di secondo grado è già stata impugnata per difetto di giurisdizione in Cassazione, mentre al più tardi domani i legali nominati dal Comune, gli avvocati Antonio Bartolini e Aristide Police, presenteranno sempre alla Quarta sezione del Consiglio di Stato una richiesta di sospensiva al fine di congelare gli effetti della pronuncia.

Moderatamente ottimisti «La giunta regionale ci ha fornito gli strumenti giuridici per intervenire – ha spiegato Benedetti – ed entro l’ultima settimana di marzo attendiamo il via libera del consiglio, poi avvieremo il nostro iter sulla cui efficacia siamo moderatamente ottimisti». Nel frattempo, come hanno chiarito i tecnici Mastroforti e Paolo Bordoni, andranno avanti soltanto le pratiche compatibili con il Prg del 1988. Restano quindi bloccati non solo una raffica di permessi di costruzione, ma anche le dichiarazione di fine lavori e di agibilità.

Timori Mentre gli ordini professionali, alle prese con gli effetti pratici della sentenza, non hanno mancato di sollevare perplessità sull’efficacia dell’intervento sanante. In particolare si è più volte calcata la mano sulle conseguenze di un’eventuale conferma da parte della Cassazione della pronuncia dei giudici del Consiglio di Stato, ma anche sull’opportunità di insistere con con la legge 31, bocciata già due volte dai giudici amministrativi.

Variante al Prg Sul punto, però, convinte rassicurazioni non se ne sono registrate, tanto che probabilmente gli ordini professionali richiederanno un incontro alla Regione. Intanto l’Ance ha avviato in autonomia verifiche sull’interpretazione autentica varata da palazzo Donini. Alla fine fra dubbi, eventuali nuove docce fredde e rischio di ulteriori ricorsi da parte dei cittadini, si è fatta largo con forza una delle poche manovre certe di messa in sicurezza del Prg, l’approvazione di un variante che però sarà lasciata in dote alla prossima amministrazione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.