di Chia.Fa.

«In attesa di rientrare nella sede originaria della scuola Dante Alighieri intendiamo continuare il nostro lavoro alla Pianciani, con l’impegno che il sisma non ha interrotto, ma anzi rafforzato». È un messaggio preciso, che gela l’ipotesi di un’altra sede alternativa in attesa della ricostruzione per gli studenti terremotati, quello che per la prima volta arriva dai docenti e dal personale tutto della secondaria di primo grado, a una settimana esatta dell’incontro col sindaco Umberto De Augustinis, che all’Open day ha garantito per settembre prossimo «una sede degna». Come noto la Dante Alighieri, con un’inagibilità totale, avrebbe dovuto essere delocalizzata nel polo scolastico di San Paolo, insieme alla scuola materna Prato fiorito di viale Martiri, ma il progetto è stato stoppato dall’amministrazione comunale che, col placet del commissario Piero Farabollini e poi della Regione, ha deciso per la ricostruzione nelle loro sedi originarie di entrambe le scuole. Ma ancora non sono stati riassegnati i fondi con ordinanza dello stesso Farabollini.

Bocciata l’ipotesi di un’altra sede provvisoria Nella lettera aperta gli insegnanti della Dante Alighieri, così come la preside Alessia Marini precisano che «la scuola ha mantenuto la sua identità, anche se ormai da oltre due anni abbiamo traslocato alla Pianciani», questo anche grazie «a un solido gruppo di lavoro, unito e motivato, che ha saputo – mettono in chiaro – reagire alle difficoltà post sisma». Gli spazi individuati in piena emergenza vengono promossi dai prof: «Le aule sono adeguate e gli spazi possono essere ottimizzati, la scuola ha una grande palestra e campi attrezzati all’aperto, mentre solo gli spazi comuni e le stanze per i servizi amministrativi sono limitati, ma – dicono gli insegnanti della scuola media Alighieri trasferiti da due anni alla parigrado Pianciani – spirito di adattamento da parte di tutto il personale non manca e le progettualità trasversali bilanciano la carenza di laboratori». In buona sostanza, i docenti non vedono buoni motivi per trasferire ancora gli studenti della Alighieri in un’altra sede alternativa in attesa della ricostruzione, fermo restando che al momento non sono state indicate opzioni di edifici idonei e disponibili da destinare: «Il sindaco – dicono – ci ha rassicurato sul fatto che, sia in caso di adeguamento sismico che di demolizione e ricostruzione, la scuola Dante Alighieri sarà comunque un edificio assolutamente sicuro, comunicandoci che l’amministrazione farà ogni sforzo affinché i tempi siano più brevi possibile. In attesa di rientrare nella nostra sede – è il messaggio al sindaco – intendiamo continuare alla scuola Pianciani, con l’impegno che il sisma non ha mai interrotto, ma anzi sicuramente rafforzato». I prof non vogliono un’altra sede provvisoria.

@chilodice

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