di C.F.
«Stiamo lavorando per restituirvi una sede degna e prestigiosa a partire dal prossimo anno scolastico». Così il sindaco Umberto De Augustinis all’open day della scuola media terremotata Dante Alighieri, trasferita dopo i terremoti di ottobre 2016 nell’edificio di via Ricci che ospita i coetanei della media Pianciani. Come noto la storica scuola del centro storico ha riportato un’inagibilità totale e avrebbe dovuto essere delocalizzata nel polo scolastico di San Paolo, ma l’amministrazione comunale, col placet del commissario Piero Farabollini e della Regione, ha optato per la ricostruzione della scuola media nella sua sede originaria.
«Sede degna da settembre» Al momento è ancora attesa l’ordinanza con cui Farabollini dovrebbe riassegnare al differente intervento i fondi già stanziati e si resta in attesa di capire se la Dante Alighieri in via don Bonilli sarà demolita e ricostruita oppure interessata da un intervento di adeguamento, ma in entrambi i casi, non essendo neanche iniziata la progettazione degli interventi, l’impegno appare molto ambizioso. Non è quindi escluso che sia al vaglio una sede provvisoria alternativa per la Dante Alighieri, anche se per ora De Augustinis sul punto non va oltre, limitandosi a quanto detto venerdì pomeriggio all’open day alla preside Alessia Marini e ad alcuni studenti della scuola media impegnati nel pomeriggio informativo dedicato ai bimbi dell’elementari, chiamati a scegliere dove proseguire gli studi. A loro De Augustinis, come si legge in una nota del Comune di Spoleto, si è rivolto assicurando di «essere al lavoro per restituire una sede degna e prestigiosa a partire dal prossimo anno scolastico. Un impegno che sta riguardando – ha sottolineato il sindaco – anche gli altri edifici scolastici, rispetto ai quali l’amministrazione sta seguendo costantemente l’iter per la realizzazione di tutti gli interventi necessari per il totale e pieno utilizzo».
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