Spoleto, via a iter per nuovo Prg: «Pronto entro 2015» (foto U24)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Da un lato la strategia legale per scongiurare la «catastrofe». Dall’altro la reazione operativa per tamponare la «paralisi». Si muoveranno su due fronti le manovre di palazzo municipio che, non senza apprensione, cerca di riorganizzarsi dopo l’annullamento del Piano regolatore (prg) arrivato venerdì dal Tar.

Incontro in Regione Martedì mattina il sindaco Daniele Benedetti accompagnato dai tecnici comunali ha incontrato i responsabili dell’urbanistica di palazzo Donini. In Regione, stando a quanto trapela, sarebbe andato in scena il primo di una serie di incontri che, a stretto giro, dovranno consegnare una ricognizione completa e approfondita sull’iter che ha portato ad adozione e approvazione del Prg. Lo stesso, si continua a borbottare nei corridoi, seguito da molti altri Comuni dell’Umbria.

Le prime rassicurazioni, comunque, si sarebbero già prudentemente fatte largo, lasciando cadere qualche seme di fiducia sul futuro del Prg. Ma la cautela è d’obbligo e le bocche restano cucite. Giunta e dirigenti sono stati invitati al silenzio, così come legali e tecnici. Blindatissima la strategia che si sta studiando per formulare la richiesta di sospensiva, affrontare il Consiglio di Stato e ottenere la riforma della sentenza del Tar. Un’ipotesi, però, trapela. In queste ore palazzo municipio starebbe valutando la possibilità di rivolgersi a consulenti esterni per cercare di presentarsi al meglio di fronte ai giudici della quarta sezione ed evitare la «catastrofe».

A caccia di exit strategy Ma non è solo questione di avvocati. Ai professionisti con parcella si starebbe pensando anche per gli aspetti prettamente tecnici su cui, considerato il quadro, il parere di uno specialista potrebbe tornare utile. Anche perché alla svelta ci sono da chiarire i margini per fronteggiare la «paralisi» che, dopo la pronuncia del Tar, si è abbattuta sulle pratiche edilizie, tutte bloccate da lunedì, ma anche sull’ordinaria attività di piazza della Genga, quartier generale dei geometri e ingegneri dell’Ente. La caccia a una exit strategy solida è aperta.

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