di Chia.Fa.
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Piano regolatore annullato, spiragli dal Consiglio di Stato. Non c’è solo «un pregiudizio all’interesse pubblico» alla base dell’ordinanza con cui la Quarta sezione, martedì mattina, ha sospeso l’esecutività della sentenza di annullamento del Prg formulata dal Tar dell’Umbria.
Lo spiraglio Già, perché nel dispositivo depositato in segreteria, i giudici di palazzo Spada lasciano intravedere la fondatezza del ricorso presentato dai legali nominati dal Comune, Antonio Bartolini e Aristide Police, sulla delicatissima vicenda. «Ad una sommaria delibazione – si legge nell’ordinanza – non paiono del tutte prive di positiva valutazione le doglianze sollevate dall’amministrazione comunale relativamente alla sussistenza sostanziale e comunque alla sanabilità del parere di tipo sismico».
Udienza fissata per il 16 aprile In altre parole, è possibile che la procedura seguita da palazzo municipio, sulla base della legge regionale di riferimento, non richiedesse l’acquisizione del parere del Genio civile prima dell’adozione del Prg, come invece ritenuto dai giudici amministrativi di Perugia. Non è poi escluso, nel caso la primissima valutazione della Quarta sezione non fosse confermata dalle carte, la strada della sanabilità del documento sismico. Ma sarà da vedere. L’appuntamento è fissato per il 16 aprile, di nuovo a palazzo Spada.
