Da sinistra Carla Erbaioli, Paolo Martellini e Stefano Lisci (Pd)

Non accenna a placarsi, la querelle sul compenso da amministratore unico di Angelo Musco. Dopo il parere di compatibilità espresso dal segretario generale del Comune di Spoleto, Mario Ruggieri, a tornare alla carica sul caso che continua a tener banco ormai da un mese abbondante è il consigliere Paolo Martellini (Pd).

Martellini: «Ha rinunciato, non può deciderne la destinazione» In una nota l’esponente, evidenzia i contenuti una delibera assembleare del 7 luglio della spa del socio unico Comune «in cui si legge che Musco si impegna ad assumere a titolo gratuito l’incarico, motivo per cui ritengo fin troppo chiaro che lo stesso non debba percepire compenso, né possa vincolare – spiega poi – le somme a cui ha rinunciato». L’amministratore unico ha infatti destinato gli emolumenti, circa 17 mila euro lordi, all’istituzione di 9 borse di studio destinate agli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore della città.

«Ente sarà sanzionato» Martellini insiste anche sull’interpretazione della norma che vieta ai pensionati, come Musco, di assumere incarichi dirigenziali in pubblica amministrazione (riforma Pa). «A mio avviso è fin troppo chiaro che Musco non debba percepire il compenso – scrive – chiedo pertanto al segretario generale di adeguarsi correttamente alle norme, onde evitare danni erariali che verranno sanzionati dalla Corte dei Conti».

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