Benedetti (foto Fabrizi-U24)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Finisce 16 a 14 con la maggioranza che compattamente, seppur con importanti distinguo, respinge la mozione di sfiducia al sindaco Daniele Benedetti presentata dalle opposizioni, da settimane impegnate in una serie di accertamenti contabili sull’Ente. Nonostante i rilievi mossi dalla Corte dei conti e le pesanti anomalie di bilancio emerse nel corso della discussione, al momento del voto nessuno dei consiglieri di coalizione se l’è sentita di voltare le spalle al primo cittadino che, tra scricchiolii e insofferenze diffuse, resta al proprio posto e si prepara agli ultimi otto mesi di mandato.

Il dg Cerquiglini: «Avrei potuto dichiarare il dissesto» Ma i colpi di scena, al di là dell’esito della votazione, non sono mancati. A cominciare dall’intervento con cui il direttore generale Angelo Cerquiglini, dopo quattro ore di dibattito serrato, ha deciso di togliersi qualche «sassolino» dalla scarpa. «Quando sono arrivato qui nel 2004 – sono state le sue parole – avrei potuto dichiarare il dissesto finanziario dell’Ente con conseguenze devastanti per il territorio, ho però deciso di comportami come il buon padre di famiglia, ripulendo il bilancio passo dopo passo, oggi siamo quasi al traguardo e non ho alcuna intenzione di fermarmi». Più che sassolini, macigni le cui conseguenze, dalle opposizioni sono stati chiari, non tarderanno ad arrivare.

SPOLETO, SBOTTANO LE OPPOSIZIONI: «CI AVETE NASCOSTO LA RELAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI»

Le anomalie Entrando nel merito della mozione, che contesta anomalie significative tra i residui attivi, il dg non si è tirato indietro e di fronte al consiglio ha confermato l’iscrizione nel documento economico di «crediti insussistenti», perlopiù relativi a Ici, Tarsu e multe, anche se non è escluso che nel calderone siano finiti anche trasferimenti regionali regolarmente riscossi ma ancora segnati in bilancio. Non solo. In aula più di un consigliere ha riferito della «determina Dolly» con cui, nell’ambito del recupero dell’evasione, il Comune avrebbe contestato due volte le stesse somme ai medesimi contribuenti. Un atto clone a cui non sarebbe seguita la rettifica contabile.

Crediti insussistenti per oltre un milione Quale sia al momento il valore di queste somme, dopo un gran valzer di numeri, non è chiaro, di certo si è intorno al milione di euro, con le opposizioni che si sono spinte fino a 2.5 milioni. La copertura finanziaria dovrebbe essere assicurata dal Fondo svalutazione crediti, un tesoretto da un milione che nell’arco dell’anno lieviterà fino 2.3. Soluzione, questa, su cui le opposizioni hanno alzato la voce: «Non siamo di fronte a crediti inesigibili, ma a una pratica sistemica contra legem».

SPOLETO, OPPOSIZIONI COMPATTE: «ANOMALIE IN BILANCIO, PRONTO ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI»

Istruttoria Il sindaco Benedetti, affiancato dall’intera giunta, ha assicurato che «è stata attivata un’istruttoria con gli uffici impegnati in un’approfondita ricognizione contabile i cui esiti saranno inviati alla Corte dei Conti e laddove – ha scandito il primo cittadino – dovessero emergere responsabilità come amministrazione non esiteremo ad adottare i provvedimenti conseguenti». La partita, mozione di sfiducia a parte, è dunque apertissima con le opposizioni che hanno già annunciato ulteriori iniziative, tra tutte il più probabile sarebbe un esposto alla magistratura contabile. All’orizzonte, intanto, fa capolino la discussione e l’approvazione del bilancio di previsione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.