di C. F.
Morì il 30 marzo 2007, il processo si è aperto martedì 8 novembre 2011 e la prossima udienza è stata rinviata al 16 aprile del 2013. Fausto Sampaolo il muratore nursino deceduto 24 ore dopo un incidente sul lavoro e la sua famiglia attendono giustizia. Una giustizia dai tempi lunghi, lunghissimi.
Sei anni per la seconda udienza Ci sono voluti più di quattro anni per far arrivare la tragedia di Fausto Sampaolo davanti a un tribunale, quello di Spoleto. Ce ne vorranno molti di più per sentire pronunciata la sentenza. Martedì in un’aula del primo piano il giudice Roberto Laudenzi ha aperto il processo salvo poi rinviare tutto all’aprile 2013, tra un anno e mezzo.
Ascoltato l’altro muratore Nella prima udienza è stato ascoltato l’operaio che quel 30 marzo di quattro anni fa era nel cantiere edile insieme a Sampaolo. Erano vicini, uno accanto all’altro quando durante una manovra il pesante tubo agganciato al braccio meccanico ha travolto il 50enne nursino deceduto il giorno seguente. Sul banco degli imputati con l’accusa di omicidio colposo siede il datore di lavoro di Sanpaolo.

