È stato acciuffato dai carabinieri del capitano Marco Belilli , il trentaquattrenne albanese che mercoledì sera ha colpito alla testa con più bottigliate un uomo di nazionalità rumena per futili motivi legati a una vecchia questione tra i due.
Bottigliate in testa L’episodio violento si è verificato tra via Cacciatori delle Alpi e piazza Vittoria dove, come riportato, è esplosa una violenta lite tra i due che è in breve degenerata in una brutale aggressione. A richiedere l’intervento dei militari sono stati diversi cittadini che hanno assistito alla scena. Sul posto si sono tempestivamente portati i militari di Spoleto e di Sant’Anatolia di Narco, impegnati in quelle ore in un servizio di prevenzione disposto dal comando provinciale.
Ferito in ospedale Il rumeno ferito alla testa è subito apparso grave ed è stato quindi richiesto l’intervento dei sanitari che lo hanno trasferito al pronto soccorso dove il personale medico, dopo le cure e gli accertamenti del caso, ha emesso una prognosi di 21 giorni per trauma cranico e lesioni in diverse parti del corpo. Contestualmente i militari, anche grazie ad alcuni informazioni acquisite in zona piazza Vittoria, sono riusciti a identificare l’aggressore e a raggiungerlo nell’abitazione.
Arrestato per lesioni aggravate Qui l’uomo alla vista dei militari ha dato in escandescenza e con un calcio ha spaccato la vetrata del condominio in cui risiede. Bloccato dagli uomini del capitano Belilli, l’aggressore, già noto alle forze di polizia, è stato accompagnato in caserma e arrestato con l’accusa di lesioni aggravate. Ha trascorso la notte nelle camere di sicurezza in attesa della direttissima.
