Assistenza domiciliare per non autosufficienti, ai dipendenti pubblici e ai loro familiari provvede l’Inps. Sono 50 le persone che potranno beneficiare del contributo mensile massimo di 1.300 euro, a cui si aggiungono servizi con un tetto annuo fissato a 3.200 euro, messo sul piatto dall’Inps (ex-Inpdap) e a cui ha prontamente risposto con la progettazione del caso il Comune di Spoleto capofila della zona sociale che comprende anche Campello sul Clitunno, Giano dell’Umbria e Castel Ritaldi.
Le domande per accedere al progetto, finanziato con una detrazione dello 0.35% dagli stipendi dei dipendenti pubblici, si potranno presentare a partire dal 2 maggio sul portale dell’Inps o attraverso lo sportello sociale che fornirà anche informazione e orientamento. In particolare, ad erogare i contributi economici, che varieranno a seconda del reddito del beneficiario e del livello di non autosufficienza, sarà direttamente l’istituto, mentre alla gestione dei servizi, che vanno dalla presenza domiciliare di personale specializzato all’inserimento in strutture diurne, provvederà il Comune, in sinergia con la rete di soggetti già attivi sul territorio, a cui è stato affidato un fondo di 225 mila euro.
