L'interno del Palatenda di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

«A gennaio dovrebbe essere finanziato il progetto da 207 mila presentato dalla precedente amministrazione e a quel punto potremo dotare il Palatenda del secondo telone di copertura e procedere all’installazione dell’impianto fotovoltaico». Questo ha riferito venerdì il consigliere delegato allo sport Roberto Settimi ai colleghi della quarta commissione che hanno chiesto di conoscere lo stato dell’arte dei progetti sulla tensostruttura di via Laureti costata, oltre un milione di euro e attualmente inutilizzata.

Palatenda verso un privato? Settimi, dopo aver ricostruito le vicissitudini della palestra, scontrandosi più volte con il consigliere Laura Zampa (Pd), ha rivelato di aver richiesto a diverse aziende una serie di preventivi per la realizzazione del bagno del pubblico, tribuna per assicurare una capienza di mille posti, doppie uscite di sicurezza, muro perimetrale e canestri da basket. La consistenza dell’ulteriore investimento complessivo che servirebbe per adeguare il Palatenda non è al momento stato reso noto, ma l’intenzione del consigliere con delega allo sport è quello di trovare l’accordo con un privato che prenderebbe in gestione la tensostruttura e in cambio eseguirebbe gli interventi di miglioramento del caso. Chi sarebbe l’investitore pronto a farsi carico dell’investimento non è noto, ma Settimi è stato chiaro: «Non si cono altre chance»

Settimi: «Tra 500 e 700 euro al giorno per scaldare Palatenda»Tra le pieghe della discussione è stato confermata la mancata stima dei costi di gestione della tensostruttura di via Laureti, all’interno della quale soltanto dopo la realizzazione è stato installato l’impianto di riscaldamento. Mossa compiuta in extremis dalla precedente amministrazione, ma rivelatisi comunque inutile in assenza della seconda copertura. «Come noto  – ha ricordato Settimi – all’interno del Palatenda si forma la condensa che poi cola sul parquet proprio perché manca il doppio telone, in questo contesto e secondo le stime fatte informalmente da un ingegnere sulla base della dimensione della palestra è probabile che ci vogliano tra 500 e 700 euro al giorno per scaldarlo o raffreddarlo».

Piscina comunale, proroga ad Abn Un’operazione, quella messa in cantiere per tentare di dare un futuro al Palatenda, almeno nella forma simile a quella che, salvo intoppi, dovrebbe delinearsi sulla piscina comunale dopo il flop del project financing. Nei giorni scorsi è stata infatti prorogata al 14 dicembre la gestione dei servizi strumentali dell’impianto natatorio al Consorzio Abn e a stretto giro le due associazione sportive, Delfino nuoto e Spoleto nuoto, dovrebbero procedere alla costituzione di un’Ats (associazione temporanea di scopo) a cui il Comune affiderebbe direttamente la gestione della piscina fino al mese di agosto. In questo lasso di tempo, gli uffici dell’ente lavoreranno alla definizione e pubblicazione del nuovo bando che avrà per oggetto tanto gli interventi di riqualificazione che la stessa gestione.

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