Polizia in azione (foto archivio Fabrizi)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice 

Picchiava da almeno tre anni la madre per farsi consegnare soldi che, con ogni probabilità, gli servivano ad acquistare la droga. Escorazioni e tumefazioni causate da ripetute percosse sopportate in silenzio dalla donna fino a quando, a ottobre, dopo essersi rifiutata di dare al figlio altro denaro, è stata brutalmente aggredita con calci e pugni che le hanno procurato la frattura di due costole.

Continui interventi per liti familiari E’ stato arrestato al termine di una delicata indagine condotta dagli uomini del commissariato, che al gip del tribunale di Spoleto hanno presentato precise risultanze, il 25enne spoletino al momento detenuto a Maiano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ma da tempo gli agenti tengono d’occhio il giovane, già noto per atteggiamenti violenti. Nel corso del 2013 gli uomini della squadra volante erano stati costretti a intervenire più volte nell’abitazione a seguito di liti familiari segnalate sia dei vicini che della stessa donna.

Violenza e minacce per avere soldi e preziosi Dalla ricostruzione degli investigatori è emerso che il 25enne, disoccupato, sotto l’effetto di droghe e alcol minacciava e picchiava la madre colpendola con qualsiasi oggetto gli capitasse sotto mano, tra cui, per intendersi, anche una cassa d’acqua che ha causato alla donna escoriazioni e tumefazioni al volto e al collo. Secondo gli elementi raccolti dagli uomini del commissariato, diretti dal vice questore aggiunto Francesca Peppicelli, il giovane aveva instaurato da almeno tre anni un clima domestico di assoluto terrore al fine di rastrellare soldi e oggetti di valore, dall’utilitaria di famiglia ai gioielli, ma anche risparmi per una valore complessivo che si aggirerebbe intorno ai 50 mila euro.

Due costole fratturate Soldi, questi, che il ragazzo si faceva consegnare dalla madre, obbligandola sotto minaccia a recarsi allo sportello bancario per i prelievi del caso. Ed è proprio a seguito del rifiuto della donna arrivato dopo l’ennesima richiesta che il figlio le si è scagliato contro, assestandole calci e pugni al torace fino a fratturarle due costole. Ma non solo. Il giovane avrebbe proibito alla madre di chiedere l’intervento del 118, costringendola a recarsi autonomamente al pronto soccorso dove, prima, ai sanitari e, poi, agli investigatori è riuscita a raccontare la verità.

L’arresto è scattato lunedì pomeriggio dopo il gip del tribunale di Spoleto ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ora il giovane è detenuto a Maiano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

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