di C.F.
Twitter @chilodice
Dopo le frizioni registrate in commissione normativa tra le forze di maggioranza, Socialisti e Spoleto sì, giovedì notte il consiglio comunale ha approvato con 13 voti favorevoli e un contrario il regolamento per le agevolazioni fiscali ai riservate ai nuovi commercianti di qualsiasi età che apriranno un’attività nel centro storico cittadino o in quelli frazionali, così come classificati dal Piano regolatore generale. Il compito di pubblicare il primo bando e, soprattutto, di individuare le risorse da destinare alla misura spetterà alla prossima amministrazione.
Agevolazioni Entrando nel merito, sono previsti sgravi fino all’80% sulle tasse comunali per lo smaltimento rifiuti (Tarsu), occupazione di suolo pubblico (Tosap), servizi indivisibili (Tasi) e Imu se l’immobile in cui si apre il negozio è di proprietà. Il sostegno potrà essere richiesto dai commercianti per i primi tre anni di attività con tetto massimo fissato a 3 mila euro annui. In prima battuta l’impianto del regolamento ammetteva al beneficio soltanto i commercianti under 35 interessati a insediarsi nel centro storico di Spoleto, ma a seguito dello scontro tra l’assessore Carlo Alberto Zualdi e il consigliere Socialista Enzo Alleori in commissione è arrivata la virata.
Opposizioni Ma i dubbi restano. Il consigliere di opposizione Antonio Cappelletti (Rinnovamento) ha evidenziato: «Mi sono sgolato invano per attuare misure davvero a favore dell’acropoli, ma ora ci troviamo di fronte a un regolamento dal sapore elettorale, del resto per far bene al centro storico della città, bisogna avere un’idea e definire un progetto». L’assessore Zualdi ha difeso così agevolazioni ha spiegato: «Abbiamo deciso di evitare differenziazioni e vincoli per imboccare la via della semplificazione e questo è valido anche per le categorie mercelogiche ammesse al contributo che vanno dall’artigianato al turismo, dal commercio al dettaglio alla somministrazione di cibi e bevande».
