Temono che lo spostamento della fiera di Loreto nella zona di viale Trento e Trieste interferisca con le linee di fuga previste dal Piano di emergenza esterna, quello che, per intendersi, regola i protocolli d’evacuazione della popolazione nel caso in cui all’interno del sito dell’Italmatch si verifichi un incidente industriale.
Lettera al prefetto E per questo il gruppo consiliare 5 stelle, dopo avere sollevato la questione nell’ultimo consiglio comunale, ha preso carta e penna e scritto al prefetto Vincenzo Cardellicchio per richiedere una «valutazione di incompatibilità» tra l’area individuata dal Comune per la fiera dell’8 e 9 settembre e la normativa di riferimento. L’ultimo colpo di scena sull’infinita querelle della fiera di Loreto, insomma, rischia di trasformasi in un pesante grattacapo per gli inquilini di palazzo municipio.
Valutazione di incompatibilità Già, perché i grillini hanno invitato il prefetto, ma anche Gioacchino Giomi e Stefano Marsella, rispettivamente direttore regionale e comandante provinciale dei vigili del fuoco, ad esprimersi «sui timori avanzati e, qualora fossero fondati, ad intervenire con sollecitudine nei confronti dell’amministrazione comunale affinché si eviti di esporre la popolazioni a gravosi pericoli». La posizione dei grillini è chiara: tra ambulanti, visitatori, parcheggi, e modifiche alla viabilità i protocolli di sicurezza studiati per la zona, attigua alla terza area di impatto e classificata come zona di interesse, potrebbero andare in tilt.
5 Stelle: «Autorità non consultate» Ma c’è anche dell’altro. Nel documento, indirizzato naturalmente anche al sindaco Daniele Benedetti, viene sottolineato che «qualsiasi iniziativa possa interferire con il Piano di emergenza esterna deve essere concordata e autorizzata dall’autorità preposta (il prefetto, ndr) a seguito di una valutazione del Comitato tecnico regionale». Un passaggio che, per il gruppo 5 stelle, il Comune avrebbe saltato a piè pari. «Non ci risulta – si legge – che i fattori di rischio e le interazioni siano state considerate, né tanto meno che sia stata interpellata la Prefettura o il comando dei vigili del fuoco al fine di considerarne gli aspetti e valutarne le conseguenze».
Parola al prefetto Insomma, oltre a un intervento del prefetto, il gruppo consiliare calca la mano anche sull’iter procedurale seguito da palazzo municipio che, a loro dire, non avrebbe rispettato le indicazioni previste dalla normativa. La palla ora è nelle mani del prefetto e dei vertici dei vigili del fuoco i quali, in qualità di membri del Comitato tecnico regionale, dovranno esprimersi sulla delicata vicenda. E intanto alla Fiera mancano poco più di due settimane.

