Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.
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Tutti assolti perché il fatto non sussiste. Questa la pronuncia emessa giovedì mattina dal giudice Daniela Caramico che ha giudicato non colpevoli il direttore dello stabilimento militare di Baiano (Spoleto) Gennaro Menna, il caposervizio alle lavorazioni Fabio Cherubini, il responsabile scorte e magazzini Antonio Saputo, il responsabile del munizionamento Giuseppe Bordoni e il responsabile della produzione dello spolettificio, Francesco Anelli, tutti imputati per disastro colposo.

Assoluzione Soddisfatti gli avvocati della difesa Vivaldo Pompili, Michele Faustini, Pasquale Bartolo, Giuseppe Sforza, Cesare Augusto Mazzoli, Giancarlo Pastorelli, David Brunelli che nelle rispettive arringhe avevano evidenziato come la ricostruzione dell’accusa fosse basata esclusivamente su congetture, piuttosto che su fatti probanti. Il sostituto procuratore Mara Pucci, titolare del fascicolo d’inchiesta aperto nell’aprile 2005, all’indomani della violenta esplosione, durante la requisitoria aveva chiesto la condanna di quattro imputati a sedici mesi e l’assoluzione per Anelli.

Mistero su cause esplosione Occorrerà attendere le motivazioni della sentenza emessa dopo un’ora di camera di consiglio dal giudice Caramico per conoscere nel dettaglio le ragioni dell’assoluzione, ma fin da ora è certo che nonostante i nove anni trascorsi cause ed eventuali responsabilità dell’esplosione verificatasi allo spolettificio non sono state accertate. Nel dispositivo della sentenza è stato comunque fatto riferimento al comma due dell’articolo 530 del codice di procedure penale che prevede l’assoluzione per mancanza, insufficienza o contraddittorietà della prova, saranno le motivazioni a chiarire in quale senso muove la pronuncia del giudice.

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