Ha ucciso un suo connazionale tunisino e ha scontato 16 anni di carcere. Appena uscito, per paura di essere rimpatriato, ha presentato domanda di asilo politico ma, per evitare che un soggetto pericoloso girasse libero, è stato accompagnato in un Cie.
Scarcerato S.K., sedicente marocchino di 41 anni, ma identificato con le esatte generalità B.A.J., tunisino 43enne, è uscito dal carcere di Spoleto dopo aver espiato la sua pena per l’omicidio commesso a Modena nel 1997, spaccio di stupefacenti , resistenza e ingiurie a pubblico ufficiale. Qualche giorno fa, intuendo che sarebbe immediatamente stato rimpatriato in Tunisia, ha chiesto protezione internazionale facendo istanza di asilo politico riferendo che nel proprio paese sarebbe stato perseguitato in violazione ai diritti fondamentali dell’uomo.
Scortato al Cie Per gli agenti dell’ufficio Immigrazione è quindi diventato impossibile procedere immediatamente al suo rimpatrio nell’ambito della attività ordinaria che prevede l’allontanamento immediato di chi commette gravi reati e non ha i requisiti per soggiornare legittimamente nel territorio nazionale. Ma, in ragione della sua pericolosità e delle evidenti esigenze di sicurezza, è stato richiesto il suo trasferimento in un Cie. Pertanto nella serata di lunedì, dopo la scarcerazione da Spoleto per fine pena, gli agenti lo hanno “scortato” fino a un Cie del Sud Italia, dove attenderà la decisione sulla concessione dell’asilo politico.
Altro accompagnamento al Cie Un altro pluripregiudicato, questa volta albanese di 31 anni, residente ad Assisi, è stato espulso e accompagnato a un Cie. Lo straniero è stato controllato da un equipaggio della polizia stradale di Perugia a un posto di controllo in zona Taverne di Corciano; la sua vettura era priva dell’assicurazione e, quindi, è stata sequestrata. Dopo la contestazione delle numerose violazioni del codice della strada gli agenti lo hanno condotto in questura presso l’ufficio Immigrazione, perché il 31enne era sprovvisto di permesso di soggiorno e gravato da numerosi reati in violazione alle norme sugli stupefacenti, le armi, guida senza patente e lesioni. Da qui la notifica di un provvedimento di espulsione; successivamente lo straniero è stato scortato da tre poliziotti in un Cie del Sud. Dovrà ora essere munito di un passaporto dalle autorità albanesi e quindi rimpatriato.
