di En.Ber.
Confermata a due anni di reclusione la condanna nei confronti di un 37enne marocchino accusato di aver violentato una donna nei bagni pubblici di piazza Vittoria a Spoleto. La pena – per fatti risalenti al maggio 2004 – è stata confermata dalla Corte d’appello di Perugia. La Procura generale aveva sollecitato una condanna a sei anni ma il collegio presieduto da Giancarlo Massei ha confermato la pena di primo grado.
Sesso nei bagni pubblici Secondo la ricostruzione dei carabinieri lo straniero (difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli) accompagnò con forza la poveretta nei bagni pubblici sotterranei e la costrinse con violenza a subire atti sessuali.
Le sigarette e le birre al pub La donna ha raccontato in aula che la sera del 28 maggio 2004 era uscita di casa molto tardi per comprare le sigarette, per strada ha incontrato il marocchino e insieme avevano deciso di raggiungere un pub aperto anche di notte. Qualche birra, finché alle 2.30 i due escono dal locale. Lei sarebbe voluta tornare a casa ma il maghrebino se l’è caricata sulle spalle e nonostante le urla l’ha accompagnata nei bagni. Lì dentro, lontano da tutti, si sarebbe consumato il rapporto.
I pochi dubbi dei giudici L’imputato ha tentato di convincere i giudici dicendo che la donna fosse «consenziente» ma i magistrati non gli hanno creduto: «Perché, allora, fare sesso in un luogo sporco, maleodorante ed insicuro anziché tranquillamente a casa?».
