di C.F.
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Entro aprile la Colonna del Viaggiatore, realizzata nel 1962 dal celebre scultore Arnaldo Pomodoro, sarà ricollocata nella sua sede originale. Ha compiuto il primo passo del breve percorso operativo, pubblicando l’avviso per l’aggiudicazione dei lavori di installazione, il Comune che già nel lontano settembre 2012 aveva incontrato il maestro a Milano per annunciare la volontà di far tornare a viale Trento e Trieste l’opera in acciaio alta circa 6 metri, la prima di grande mole firmata Pomodoro.
Dal 2009 in magazzino E ora, dopo che ad aprile la Regione ha finanziato con 160 mila euro gli interventi del caso, ci si prepara a chiudere il cerchio intorno a un percorso lungo iniziato nel 2009 quando, per far spazio al cantiere che poi ha consegnato la rotonda della via, la Colonna del Viaggiatore venne rimossa e trasferita nel deposito museale di Santo Chiodo, dove tuttora è custodita.
Pomodoro ha chiesto modifiche alla rotatoria Tra la fine del mese e l’inizio di marzo l’Ente conta di individuare la ditta che eseguirà il lavoro e firmare il contratto. Chi si aggiudicherà l’appalto, però, non dovrà soltanto ricollocare l’opera, ma anche procedere a una serie di aggiustamenti sul disegno della rotatoria di viale Trento e Trieste richieste direttamente dall’artista. Nel giro di quattro settimane, dunque, potrebbero già scattare modifiche alla viabilità per permettere agli operai di effettuare gli interventi relativi.
Ricollocata anche Colloqui spoletini Nel finanziamento da 160 mila euro erogato dalla Regione nell’ambito Por-Fesr 2007-2013 (asse II) rientra anche la ricollocazione di un’altra scultura. In particolare si tratta dei Colloqui spoletini di Pietro Consagra, realizzata sempre nel 1962 nell’ambito della mostra a cielo aperto ideata da Giovanni Carandente in occasione del quinto Festival dei Due Mondi. Anche quest’opera, attualmente ospitata a palazzo Collicola, tornerà nella sua sede originale, vale a dire nella centralissima via Minervio.
