di C.F.
Twitter @chilodice
Titolare piazza della Libertà al maestro Gian Carlo Menotti e istituire la festa cittadina per il 7 luglio, giorno di nascita del fondatore del Festival dei Due Mondi. Queste alcune delle proposte contenute nella mozione consiliare presentata da Giampaolo Emili (lista Due Mondi) per «tributare in perpetuo e non episodicamente il dovuto onore al Maestro».
Celebrare Gian Carlo Menotti A tre anni dalle celebrazioni dell’Anno Menottiano, quando con una serie di iniziative si ricordò il primo centenario dalla nascita del compositore e librettista italiano, la formazione civica pungola la giunta ad avviare una serie di progetti, affinché il legame tra Menotti e Spoleto non arruginisca. Oltre all’intitolazione di una piazza e all’istituzione di una festa cittadina, Emili chiede l’apposizione di cartelli «Spoleto città del Festival dei Due Mondi fondato dal maestro Gian Carlo Menotti» agli ingressi della città e in centro storico, corredandoli con indicazioni che evidenzino la presenza del museo Casa Menotti.
Emili: «Spieghiamo ai bimbi la figura del Maestro» Non solo. Affinché anche tra i giovani resti vivo il ricordo e la consapevolezza del ruolo avuto dal Maestro nello sviluppo culturale di Spoleto, la lista Due Mondi propone di «promuovere un percorso didattico nelle scuole, ma anche stimolare la nascita di un gruppo culturale che si occupi di organizzare attività menottiane per l’intero anno e non solo nel periodo del festival e l’istituzione di un premio in ricordo del Maestro».
Quaranta vuole dedicare a Menotti un monumento Gli input, con ogni probabilità, saranno attentamente vagliati dall’assessore alla Cultura Gianni Quaranta che fin dalla sua nomina ha sempre voluto ricordare il proprio legame con Menotti e Spoleto, dove nel 1973 ha allestito la sua ultima mostra da pittore, per dedicarsi poi anima e corpo alla scenografia. In questo senso, Quaranta ha inserito tra gli obiettivi di mandato la realizzazione di un monumento, «magari in piazza del Comune», da dedicare al Maestro.
«Finanziato con contributi di artisti ‘nati’ al Festival»L’idea di Quaranta è di far realizzare un’opera che ritragga il Maestro intento a scrivere. «Mi piacerebbe che i costi fossero sostenuti attraverso il contributo di tutti quei registi, scenografi e costumisti che come me hanno mosso i primi passi al Festival dei Due Mondi e che quindi devono in parte il proprio successo a Menotti, io devolverò il mio stipendio da assessore (830 euro lordi, ndr)».
