di C.F.
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«Atteggiamenti illegali e bugie». È una replica durissima quella che il Comune riserva ai 5 stelle attraverso il dirigente Massimo Coccetta, la delega ai lavori pubblici è stata rimessa un mese fa da Giancarlo Cintioli. I grillini, un paio di giorni fa, hanno diffuso un video denuncia girato all’interno del cantiere della mobilità alternativa del Teatro Nuovo-Gian Carlo Menotti, qui si sta realizzando un ascensore che arriva direttamente all’interno, e tra i materiali di risulta hanno trovato decorazioni in gesso rimosse dalla zona bar che si presumevano originali, quindi risalenti alla metà dell’Ottocento.
«Atteggiamenti illegali» L’attacco a cinque stelle agli amministratori era stato impietoso. E oggi le precisazioni dell’Ente assumono un carattere prettamente politico, nonostante a fornirle sia l’ingegnere Coccetta: «Diffondere notizie imprecise, nel caso specifico di disprezzo e danneggiamento di preziosi manufatti artistici, costituisce un grave danno all’immagine di una città che deve la propria fama all’essere una città d’arte e di cultura e su ciò fonda una parte importante della propria economia. Come può – si chiede il tecnico – chi ha già un ruolo istituzionale, e legittimamente si candida a governare la città, introdursi illegalmente in un cantiere e dire che si sta distruggendo un bene di fine Ottocento?».
«Gessi degli anni Sessanta, ok Soprintedenza»Poi la smentita sulla datazione dei gessi: «L’attuale bar del Teatro Nuovo come si può vedere dai disegni di progetto conservati nella biblioteca di Spoleto e Macerata era in origine divisa in tre piccoli vani, negli anni ’30 fu demolita la volta a botte e negli ambienti soprastanti furono realizzati dei servizi igienici, mentre i tre locali furono uniti in un unico spazio che avesse come zona di servizio probabilmente destinata a diverse funzioni tra cui quella di bar». E la sicurezza: «Risalgono agli anni Sessanta e sono stati rimossi con il parere positivo della Soprintendenza». Ma sul perché si sia dovuto rimuovere, distruggendo non si proferisce parola.
Acustica Per quanto riguarda i rischi all’acustica paventati dai grillini, Coccetta dice: «È del tutto evidente che i lavori non riguardano in alcun modo la sala teatrale ma solo ed esclusivamente la zona del bar, il tapis roulant cammina a circa 24 metri sotto il piano stradale in corrispondenza di largo Battisti e quindi ben distante dal teatro, la prima coppia degli ascensori si ferma a circa 5 metri sotto strada, in corrispondenza di via Belli e solo un piccolo ascensore idraulico sale fino all’attuale locale, questi sono i fatti e di questo dovremmo parlare con dati e documenti alla mano, senza inutili allarmismi e bugie». Anche qui, però, non si risponde sulla certificazione di un ingegnere del suono, chiesta sempre dai 5 stelle.
Italia Nostra: «Manufatti solo apparentemente minori» Nel frattempo, però, oltre ai grillini ha preso posizione anche Italia Nostra. Bernardino Ragni, il presidente, non ha esitato a prendere carta e penna: «La città – ha scritto – sta perdendo la sua identità, depauperata di manufatti solo apparentemente minori, stucchi, pavimentazioni, dettagli: il fatto che tutto o quasi sia autorizzato dalla Soprintendenza o da cosiddetti esperti non giustifica che gli amministratori locali continuino a dilapidare beni comuni. Inoltre, è assurdo che attraverso il progetto della mobilità alternativa si continui a perforare inutilmente, dannosamente e costosamente, ogni angolo della città. La perdita degli stucchi del bar del Teatro Nuovo è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che comprende anche il rinnovamento della sala d’ aspetto della stazione ferroviaria, la reception dell’ufficio turistico in piazza della Libertà e altre presunte migliorie».
