di C.F.
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«È necessario nominare un responsabile per i rapporti con le società partecipate dell’Ente». Questa, in sostanza, la raccomandazione che i revisori dei conti del Comune hanno messo nero su bianco nella relazione allegata al consuntivo 2013 dopo aver scovato, tra i mastri contabili inviati da Vus, un nuovo debito da circa 730 mila euro non iscritto nel bilancio del municipio.
Debiti non iscritti in bilancio Nella relazione, il collegio suggerisce di individuare la figura tecnica tra l’organico dell’Ente «al fine di ottemperare a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa». L’organismo, infatti, pur avendo approvato a maggioranza il bilancio non ha certificato la situazione debitoria e creditoria tra Comune e società partecipate, come invce impone il decreto legislativo 95/2012. Del resto oltre alla fattura Vus da 728 mila euro, a impensierire i revisori c’è anche la partita con Umbria mobilità che attende di riscuotere 936 mila euro, anche queste non iscritti in bilancio. Sullo sfondo contestazioni per 17 mila euro con Webred e per circa tremila euro con Ase.
Raccomandazioni Nelle 47 pagine di cui si compone il parere favorevole, a esprimersi negativamente sul bilancio la presidente Ada Pompili, il collegio torna a mettere in fila una serie di raccomandazione sia sul fronte della razionalizzazione della spesa che «per avere carattere strutturale deve essere accompagnata da specifici piani di contenimento», che su quello della gestione dei servizi pubblici a domanda individuale di cui va «monitorata l’effettiva economicità». Dal punto di vista strettamente contabile è, invece, necessario «continuare a implementare il sistema di controllo di gestione, monitorare continuamente la riscossione delle entrate accertate sia per la competenza che per i residui», ma anche controllare «l’efficacia dell’azione degli agenti incaricati della riscossione».
Presidente collegio contraria In coda al documento, la presidente Pompili spiega le motivazioni che l’hanno spinta a non certificare il bilancio: «Persistono – scrive – difficoltà legate alle imputazioni di incassi e pagamenti che minano l’impianto contabile dell’Ente, inoltre – prosegue – non risultano a sistema le procedure di gestione documentale e di raccordo delle informazioni in possesso dei vari uffici, né valide procedure di controllo sul lavoro svolto, onde ridurre al minimo le possibilità di errore». Sulle società partecipate, poi, «non risultano ancora sanate le discordanze già emerse nel 2013 come quella verso Um e questo può sottendere alla presenza di un debito fuori bilancio, vista la mancanza dell’impegno di spesa relativo».
In consiglio Il bilancio consuntivo approderà lunedì pomeriggio in consiglio comunale, convocato per l’ultima seduta della legislatura, ma soprattutto per discutere e votare il documento economico.
