Un pozzo

di Chia.Fa.

Ha sollevato la copertura a protezione del pozzo e una nube di vapore ha invaso il giardino. Così il residente di San Martino in Trignano (Spoleto) ha scoperto che l’acqua del pozzo privato a servizio dell’orto di casa era improvvisamente diventata molto calda e immediatamente ha richiesto l’intervento delle autorità, a cominciare dalla Forestale e dal servizio di Prociv del Comune, che hanno compiuto un sopralluogo nell’abitazione ed effettuato la misurazione dell’acqua su cui era stata segnalata l’anomalia termica.

Dal pozzo esce acqua a 50 gradi Cinquanta gradi la temperatura registrata, più che sufficiente a spingere il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, a firmare l’ordinanza che vieta la captazione nei pozzi della zona per un raggio di circa 200 metri, dove peraltro risultano altri punti di prelievo con acqua insolitamente tiepida ma comunque inodore. La responsabile del gruppo comunale di Prociv, Stefania Fabiani, ha informato sia il sevizio geologico della Regione che il dipartimento nazionale di Prociv i cui esperti avrebbero suggerito come prima ipotesi la dispersione di energia elettrica nell’acqua.

Indagini Sul posto sono quindi confluiti i tecnici Enel per eseguire una serie di prove strumentali che hanno però dato esito negativo. Esclusa, quindi, la possibilità di un guasto legato alla rete elettrica, nell’abitazione sono intervenuti i tecnici dell’Arpa che hanno compiuto prelievi e campionamenti, ma l’esito dei risultati non arriverà prima di qualche giorno. L’unica ipotesi al momento sul tavolo, anche se tutta da verificare, è relativa all’autocombustione dei giacimenti di lignite presenti nel sottosuolo circostante per il resto, come si legge nell’ordinanza, «il servizio geologico della Regione e il dirigente regionale di Prociv al momento non hanno riscontri per definire le cause del fenomeno».

Vietate le captazioni A scopo precauzionale, dunque, il sindaco Cardarelli ha disposto il divieto di captazione dell’acqua nella zona compresa tra viale Cerquestrette nel tratto compreso tra i civici 96 e 144, via Ticino dalla chiesa al civico 22, via Tagliavento dal 2 al 14; via Lago di Garda per esteso; via Lago di Piediluco dal civico 1 al 23. La disposizione resterà in vigore fino alla fine delle indagini che dovranno accertare le cause all’origine dell’anomalia termica rilevata sia nel pozzo principale che in alcuni circostanti, dove l’acqua risulta tiepida. Il caso fanno sapere dal municipio è attenzionato direttamente dal dipartimento nazionale di Prociv, informata anche la Prefettura e il comando dei vigili del fuoco.

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Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.