di Chia.Fa.
Circa 95 mila euro di danni. Questa la richiesta formulata dalla procura della Corte dei Conti a carico di un dirigente medico a cui viene contestata l’indebita percezione dell’indennità di esclusività derivante dal contratto che lo legava all’azienda sanitaria di cui era dipendente.
Chiesti 95 mila euro di danni a medico Il caso scoperto dagli uomini della Guardia di finanza oltre un anno fa approderà di fronte ai giudici contabili il prossimo 25 novembre, anche se a carico del camice bianco era già scattata all’epoca una denuncia per truffa e appropriazione indebita che le Fiamme gialle stimarono intorno a quota 93 mila euro, 70 mila dei quali percepiti dalle attività sanitarie che svolgeva al di fuori dell’orario di lavoro e 23 mila euro relative all’indennità che l’Asl gli versava per l’esclusività del rapporto, ignara del secondo lavoro del professionista.
Assolto dirigente comunale per la Casina Nelle ultime ore, invece, la Corte dei Conti ha assolto il dirigente del Comune di Spoleto competente per il patrimonio a carico del quale era stata avanza una richiesta economica per danno erariale di circa 36 mila euro ipotizzato sulla vicenda della Casina dell’Ippocastano. A presentare l’esposto nel 2012 erano stati tutti i consiglieri comunali d’opposizione al termine di una inchiesta condotta in sede di commissione controllo e garanzia e relativa ai canoni di locazione che l’aggiudicatario non ha mai versato l’ente proprietari dell’immobile. Sul procedimento però i giudici contabili hanno scagionato da qualsiasi responsabilità il dipendente di Palazzo e non rilevato la sussistenza dell’ipotesi di danno erariale.
