di Chia.Fa.
Un doppio sorpasso in pieno stile Formula 1 nell’ultima e più pericolosa curva del tracciato. Il vaporetto nero del “bar Valnerina” che stringe e imbocca per primo via Anfiteatro. E Massimo Gori e Lorenzo Ronci che tagliano da soli il traguardo di piazza Garibaldi con un tempo di 2′ 44”. È esaltante il ritorno della manifestazione più amata dagli spoletini, in stop dal 2006 e arrivata, con la gara andata in scena sabato e domenica, alla 48esima edizione. Per tutto il pomeriggio centinaia di persone hanno affollato le vie del centro e assistito con il fiato sospeso alle folli discese dei mezzi senza motore. Al divertimento, però, si è aggiunta anche una delicata parentesi. Sì, perché gli operai della Ims, ex-Pozzi, hanno sfilato in corteo lungo la parte finale del tracciato per manifestare alla città tutta la propria esasperazione per una vertenza a dir poco ingarbugliata. Ma andiamo con ordine.
Tutti i vincitori Le due finali, categoria A1 (la maggiore) e categoria A2 (la minore), sono andate in scena intorno alle 20. Nonostante la pioggia e il crollo delle temperature ad attendere le ultime due discese c’erano tanti spoletini da sempre appassionati alla singolare gara. La prima finale è stata quella dell’A2 che ha visto trionfare l’equipaggio Flamini-Benedetti Isidori. Secondo e terzo posto sono andati rispettivamente alla coppia Flamini-Benedetti Isidori e Dominici-Venturi. Fanalino di coda dell’ultima discesa Sartini-Conti. Ma la vera attenzione era, per forza di cose, riservata alla finalissima della categoria maggiore, la A1. E i poco meno di 3 minuti di gara non hanno tradito le aspettative del pubblico.
Il sorpasso di Gori e Ronci Il testa a testa tra i due vaporetti, favoriti fin dall’inizio, è stato adrenalico. Da piazza della Libertà fino al teatro Nuovo la sfida dei due equipaggi è stata serrata. Tanto che quando i due equipaggi spuntano in via Cecili sono fianco a fianco, a una manciata di metri l’uno dall’altro, ad attenderli l’ultima curva prima del rettilineo finale. Ed è proprio nel tornate dei Picchi che si consuma il doppio sorpasso, prima Gini e Dominici allargano e passano in testa, ma poi è l’esperienza di Massimio Gori e Lorenzo Ronci ad avere la meglio. I due si infilano nei pochi metri lasciati dagli avversari e chiudono la curva per primi. Un sorpasso destinato ad entrare a pieno titolo nell’almanacco dei Vaporetti. In via Anfiteatro i vincitori già sono decretati, ad accogliere Gori e Ronci al traguardo di piazza Garibaldi una folla festante.
Il corteo degli operai Ma, come detto, la 48esima edizione della corsa più pazza del mondo c’è stato anche spazio per la delicata vertenza della Ims, ex-Pozzi, e, soprattutto, per il futuro dei 300 lavoratori. Gli operai dello stabilimento di Santo Chiodo, autorizzati dagli organizzatori dell’evento, hanno sfilato in corteo nella parte finale del tracciato, chiedendo alla città di seguire sempre con attenzione l’evolversi della situazione. Ad aprire il serpentone, composto dagli operai e dalle famiglie, un enorme striscione: «Salviamo le nostre aziende». Sì, perché anche l’indotto della Ims, ex-Pozzi, soffre la pesante crisi del polo metallurgico. Tante micro e piccole imprese aggrappate sempre più stancamente ad un futuro che, anche per loro, non sembra per niente roseo.


