Spoleto, via a iter per nuovo Prg: «Pronto entro 2015» (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Contributi alle famiglie vulnerabili, fondi esauriti in tre mesi e bando chiuso anticipatamente. La scadenza per la presentazione delle domande era stata fissata per il 30 novembre prossimo, ma il boom di pratiche aperte e liquidate, dai primi di dicembre a oggi, tra la città del Festival e i piccoli comuni del comprensorio, hanno già praticamente prosciugato i 120 mila euro che la Regione aveva messo a disposizione per i nuclei familiari a rischio con redditi Isee compresi, dopo le rimodulazioni, tra 4.500 e 15 mila euro.

Tessuto sociale fragilissimo Per la verità nel fondo restano gli ultimi 25 mila euro, ma di domande già presentate e in corso di valutazione ce ne sono ancora una cinquantina e i conti, con un’erogazione media che si aggira intorno ai 650 euro, sono presto fatti. È una nuova pennellata di nero che imbrunisce di un’altra tonalità la già scura fotografia del territorio dello Spoletino assediato da una crisi che morde, se possibile, con crescente voracità. L’anno scorso, tanto per intendersi, i circa 82 mila euro destinati alle famiglie vulnerabili non erano arrivati a esaurimento neanche al termine della scadenza naturale del bando, fissata in 12 mesi, e nel fondo restarono circa 30 mila euro.

Fondo esaurito in 90 giorni Certo, nel 2011 la taratura dello strumento decisa da palazzo Donini, che aveva fissato il requisito Isee tra i 7.500 euro e i 23 mila euro, poi rimodulata quest’anno anche dopo stigmatizzazioni politiche, aveva generato il paradosso di famiglie escluse dal beneficio perché troppo povere, mentre le risorse erano in cassa. Ma è bastato abbassare l’asticella del reddito per misurare, una volta di più, il polso delle difficoltà. In circa 90 giorni sono state concesse 127 contributi per 94.420 euro mila euro, altre cinquanta sono già state protocollate, ma quel che è peggio è che la raffica di richieste sarebbe proseguirà, nei municipi ne sono tutti certi, fino al 30 novembre prossimo se solo ci fossero state risorse a disposizione. Difficile, almeno per il momento, dire se un’integrazione al fondo rientri tra le possibilità, e pure la volontà, della Regione, molto dipenderà anche dalla risposta che si registrerà in tutti gli altri territori. Ma nessuno è in attesa di buone notizie.

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