di C.F.
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«Abbiamo presentato a luglio osservazioni alla bozza del nuovo Regolamento Tares (non ancora approdato in consiglio, ndr) e chiesto un incontro con l’amministrazione, ma nessuno ci ha mai risposto». Evidenzia l’assenza di un confronto, nel tentativo di sollecitare sindaco dimissionario e giunta ad accomodarsi al tavolo con la categoria, il presidente della Confcommercio spoletina, Andrea Tattini, che parla di «preoccupante incertezza» intorno alla fiscalità locale.
Le istanze della categoria La Confcommercio, stando a quanto riferito dal presidente, ha preso visione della bozza di Regolamento Tares a luglio chiedendo al Comune, dopo l’analisi del caso, «l’applicazione di un coefficiente minimo per la determinazione della tariffa e l’omogenizzazione dello stesso tra le diverse categorie di contribuenti».
«Manca confronto» Istanze a cui non sarebbe seguita la convocazione di incontri ad hoc per discutere i possibili aggiustamenti. «Non abbiamo mai avuto l’opportunità di di aprire con l’amministrazione comunale un confronto serio e diretto, ma il nostro obiettivo resta una più equa applicazione dei coefficienti e una verifica sulle possibilità di eventuali riduzioni tariffarie».
Emendamento in Parlamento Al momento il Regolamento Tares è al vaglio della commissione normativa che prosegue il lavoro di definizione del documento. Va detto che, come noto, sull’applicazione della Tares per il 2013 pende in Parlamento un emendamento che permetterebbe ai Comuni di riproporre la tassa in vigore nel 2012, nel caso di Spoleto la Tarsu. L’ok di Camera e Senato dovrà arrivare entro il 30 ottobre.
