di C.F.
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Irrorazioni di diserbante, Comune sospende i trattamenti. È uno stop in corsa, che arriva dopo la diffida del M5s e un tam tam su facebook, quello che il sindaco Daniele Benedetti ha imposto all’Ase che, negli ultimi giorni, aveva affisso avvisi in diverse zone del comprensorio, non solo a Icciano ma anche a Fogliano e San Sabino, annunciando per oggi l’operazione di ripulitura degli infestanti dalle banchine stradali con l’utilizzo del Rodeo, noto come Rondup 450 e commercializzato dalla Monsanto, regolarmente autorizzato dal ministero della Salute ma guardato di traverso da più parti.

Spunta una direttiva di Giunta In realtà, però, le irrorazioni di diserbante non avrebbero proprio dovuto essere programmate. Già, perché stando a quanto riferito in una nota dell’Ente, la giunta del sindaco Benedetti otto giorni fa, vale a dire il 16 aprile, ha adottato una direttiva proprio sulla questione, vietando il diserbante per la gestione del verde e indicando lo sfalcio come operazione per ripulitura delle ripe e banchine di pertinenza comunale. Ma all’Ase, evidentemente, nessuno lo aveva comunicato, tanto che l’azienda servizi del municipio aveva sistemato gli avvisi e dato le consegne agli operai. E chissà se le irrorazioni sarebbero state eseguite se non fosse scattato l’allarme.

Comune: «Lo usano Anas, Vus, Provincia» Le precisazioni del Comune sulla singolare vicenda non finiscono qui. L’Ente, dopo avere spiegato che il divieto è stato firmato anche perché in ballo c’è la certificazione Emas a cui stanno lavorando da tempo gli uffici, non ha mancato di dire a chiare lettere che tutti, dall’Anas alla Provincia, dal consorzio di Bonificazione alla Vus, utilizzano il Rodeo. Tant’è che nelle intenzioni dell’Ente ci sarebbe la volontà di promuovere accordi e protocolli con gli Enti e i soggetti in questione «affinché si avviino buone prassi per uniformare a livello territoriale il contenimento di erbe infestanti». Buoni propositi che, forse, potrebbero scongiurare stop in corsa dei trattamenti.

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