Palazzo comunale di Spoleto

di C.F.
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Ha incassato il parere negativo della prima commissione, il bilancio consuntivo 2013 che ha prodotto un avanzo di amministrazione di 3.4 milioni e permesso, secondo i tecnici di Palazzo, di contabilizzare al 31 dicembre 2013 un buco di 5.7 milioni, contro quello da 9.1 emerso dal riaccertamento dei residui al 31 dicembre 2012.

Parere negativo Un’operazione che, inutile dirlo, non ha convinto i consiglieri di opposizione Antonio Cappelletti (Rinnovamento), che dalla commissione è anche presidente, Gianmarco Profili e Aliero Dominici (gruppo Misto), con i primi due che hanno espresso voto negativo e il terzo che ha scelto la strada dell’astensione riservandosi la decisione in aula. In questo senso, a poco è valso il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza Daniela Tosti (Pd) ed Enzo Alleori (Psi), in aula il consuntivo approderà con parere negativo.

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

«Occhio a quei 7 mln» Secondo le opposizioni a permettere all’Ente di realizzare un avanzo di amministrazione di 3.4 milioni non sono state soltanto le economie prodotte attraverso lo stop agli impegni di spesa e le razionalizzazioni, bensì il prestito da 7 milioni di euro erogato dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp) al municipio per pagare i propri debiti verso fornitori. Soldi che hanno permesso, questo il senso degli interventi, di alleggerire significativamente il passivo dell’Ente, andando però ad aumentarne l’indebitamento, perché, ovviamente, alla Cdp i denari andranno restituiti. La posizione è quindi chiara: «Se il municipio chiudesse domani il disavanzo non sarebbe di 5.7 milioni».

Zualdi: «Risultato straordinario» Dal canto suo l’assessore al Bilancio Carlo Alberto Zualdi, presente in aula per illustrare il rendiconto, non è arretrato di un passo: «Il Piano triennale per il 2013 prevedeva un rientro di 1.3 milioni, noi siamo arrivati a 3.4 milioni, realizzando un risultato straordinario e conseguendo un indiscutibile miglioramento dei conti del Comune attraverso un lavoro estremamente approfondito ispirato ai principi di sana, corretta e prudente gestione».

Ultimo consiglio comunale Il consuntivo entro il 30 aprile dovrà approdare in consiglio comunale per la discussione e votazione del caso. In aula, con ogni probabilità, si assisterà a uno scontro con parti delle opposizioni, certe che il disavanzo lasciato in eredità ai prossimi amministratori non ammonti a 5.7 milioni di euro.

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