Terence Hill in piazza Duomo per Don Matteo 9 (foto archivio Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Centoventi euro più per ogni commerciante del centro storico e 150 euro per ogni ristoratore. Questo il contributo volontario proposto lunedì pomeriggio dal presidente di Confcommercio Andrea Tattini ai propri associati per sostenere l’operazione Don Matteo 10, le cui riprese scatteranno la prossima primavera.  La notizia è riportata da Il Messaggero

Commercianti e ristoratori pronti ad autotassarsi L’adesione degli associati è comunque tutta da verificare, considerando che nella sede di via Nuova hanno fatto capolino soltanto una decina di titolari di attività, a fronte degli oltre 200 invitati nei giorni scorsi all’incontro. Tra i presenti la disponibilità a compiere uno sforzo per far restare in città Terence Hill, Simone Montedoro e Nino Frassica è stata comunque unanime, mentre Tattini martedì mattina ha raccontato: «Diversi commercianti mi hanno chiamato per scusarsi dell’assenza e assicurare la propria disponibilità, un fatto piuttosto raro»

Altre 80 mila da Fondazioni, banche e Comune Anche perché, va detto, che per Don Matteo 9 a stringere la cinghia per sperimentare la potenza promozionale della fiction erano stati soltanto gli albergatori, oltre ovviamente il Comune che con fondi Puc 2 ha commissionato 48 mila euro di video promozionale alla Lux Vide, che produce lo sceneggiato. Oltre al contributo volontario richiesto a commercianti e albergatori, a far quadrato intorno al prete detective trasferitosi nell’ultima stagione a Spoleto saranno Fondazioni, istituti di credito ed ente che si sarebbero impegnati a versare complessivamente 80 mila euro.

Vitto e alloggio per cast e troupe Alla somma si aggiungono circa 40 mila euro attesi da ristoratori e commercianti dell’acropoli, i primi a beneficiari dell’effetto Don Matteo, ma anche da chi vorrà a vario titolo mettere mano al portafogli. Lo sforzo della città servirà ad assicurare vitto e alloggio gratuito a troupe e cast della fiction, circa 70 persone che per almeno un paio di mesi e a scaglioni dovrebbero essere di stanza a Spoleto. «Del resto – ha ribadito Tattini – l’efficacia dell’operazione di promozione della città è indiscutibile». Ma dalla Lux vide risposte definitive ancora non se ne hanno.

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