Furgone al Giro della Rocca (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Al vaglio le telecamere di sicurezza per ricostruire la folle corsa in centro col furgone dell’ex agente della polizia penitenziaria che, sabato mattina, lungo il rettilineo del Giro della Rocca, ha speronato l’auto della polizia municipale e tentato di investire un agente. Arrestato dopo una trattativa e subito affidato alle cure dei sanitari, il 47enne spoletino è tuttora ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Foligno, dove è piantonato h24 dai carabinieri. I militari hanno anche perquisito la sua abitazione, ma almeno per ora il gesto dell’ex guardia carceraria sembra riconducibile alle sue condizioni psichiche. Il mini arsenale di armi da taglio trovate nel furgone, così come altri arnesi, sarebbero tutti di uso comune, reperibili a chiunque nell’arco di un’ora, e in questo senso fa eccezione soltanto la lancia artigianale.

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La ricostruzione Dopo aver speronato l’auto della polizia municipale con a bordo un agente, tentando di investire l’altro agente, l’ex poliziotto della penitenziaria col casco in testa e al volante del furgone Transit noleggiato il 24 maggio scorso, sembrerebbe in città, «ha imboccato a scendere via Brignone, senza badare – racconta Marianna, una delle testimoni – al semaforo rosso, tanto che è rimasto imbottigliato, per la colonna di auto che saliva in senso inverso, e ha quindi fatto una manovra di retromarcia tornando in piazza Campello». Dopodiché ha seminato il panico anche davanti al bar La Portella del Giro della Rocca: «E’ arrivato col furgone e si è fermato davanti al locale, in pratica tra due ali di turisti – ricostruisce domenica mattina il titolare Emiliano – non sembrava volesse fare del male, ma era al volante con un casco, gridava, lanciava soldi, batteva sul parabrezza con un oggetto, quindi potete immaginare il caos che si è generato, anche se qualche turista è rimasto in mezzo alla strada per raccogliere i soldi».

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I soldi La provenienza del denaro non è ancora stata accertata, ma nel furgone sono stati trovati poco più di 5 mila euro, su cui sono in corso accertamenti, anche se si esclude si tratti di proventi di reato. Davanti al bar La Portella la paura è arrivata dopo, come racconta Marianna, sorella di Emiliano, che dalle finestre di casa ha assistito a parecchie delle manovre dell’ex guardia carceraria, compresa quella con cui ha abbattuto il parcometro, gridando: «Da oggi a Spoleto si parcheggia gratis». Il 47enne, infatti, ha fatto una manovra di inversione al belvedere Sud, poi ha fermato il mezzo e ha aperto lo sportello «si è visto che aveva qualcosa in mano – dice Marianna – per come lo teneva sembrava un fucile (era la lancia artigianale, ndr) e quindi ci siamo spaventati molto, c’era gente che gridava, ma pochi istanti dopo è arrivata la pattuglia della polizia municipale (la seconda inviata sul posto, ndr) ed è stata parcheggiata davanti al furgone, noi poi ci siamo occupati di allontanare le persone dal bar». L’uomo si è poi barricato nel Transit e sono serviti i negoziatori dell’Arma per convincerlo a consegnarsi dopo due ore di follia.

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