Il sindaco Cardarelli con i pendolari (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Un incontro con la presidente della Regione Catiuscia Marini per chiedere la fermata del Freccia bianca Ravenna-Roma, che transita a Spoleto intorno alle 9.30 e al ritorno alle 18.45 circa. Questo l’impegno che si è assunto il sindaco Fabrizio Cardarelli con il comitato viaggiatori della città del Festival, tornato alla carica in vista delle modifiche orarie attese a dicembre, mese per il quale è anche fissata la prima scadenza del contratto di servizi.

«Il Freccia bianca deve fermare a Spoleto» Sabato pomeriggio una quindicina di pendolari, la maggior parte dei quali fa la spola con Roma, ha incontrato a palazzetto Ancaiani il primo cittadino per ricordare le numerose criticità che complicano la quotidianità di chi usa il trasporto su ferro, a cominciare per l’appunto dall’urgenza di essere serviti da un treno veloce, nello specifico il Freccia bianca Ravenna-Roma. Il tema, per la verità, era già stato portato all’attenzione di Cardarelli che infatti ha spiegato di aver avuto alcune interlocuzioni con l’assessore Silvano Rometti: «Stando a quanto mi è stato illustrato – ha riferito il sindaco di Spoleto – la fermata del Freccia bianca è soprattutto un problema economico i cui costi, se riuscissimo ad averne una quantificazione, potremmo anche decidere di accollarci».

La provocazione dei pendolari: «Paghiamo noi» Già, perché per il primo cittadino se da un lato la criticità crea gravi disagi quotidiani ai viaggiatori, dall’altra rappresenta un limite per lo sviluppo turistico di Spoleto, da qui la disponibilità a reperire in bilancio le risorse necessarie che, in passato, sarebbero state quantificate tra 8 e 12 mila euro. E in questo senso, alcuni componenti del comitato presieduto da Bianca Maria Morichelli hanno anche proposto di pagare di tasca propria la somma in questione attraverso un’autotassazione dal sapore provocatorio,  «perché – hanno affermato – è vergognoso che la Regione non si faccia carico della problematica».

Regione Umbria-Trenitalia Ma nella partita ci sono anche altre variabili. Un ostacolo sarebbe rappresentato dalla politica che caratterizza le corse dei Freccia bianca, che essendo treni veloci effettuano fermate con una cadenza di circa trenta minuti, quindi sosta a Foligno e poi a Terni. Tuttavia, sul punto si registrano alcune eccezioni come quella dello stesso Ravenna-Roma che in poco più di 40 minuti ferma a Fabriano, Jesi e Falconara. «Perché la Regione Marche ci riesce e quella dell’Umbria no?». Secondo alcune voci di corridoio, confermate anche dal sindaco Fabrizio Cardarelli, il potere di contrattazione di palazzo Donini sarebbe limitato da una serie di debiti verso Trenitalia, di cui al momento non è nota l’entità. 

Abbonamenti Roma-Spoleto più salati Eppure le leve su cui poggiare per pretendere maggiore attenzione non mancano. A cominciare dagli abbonamenti dei pendolari pagati sulla base del vecchio tracciato che vale 180 chilometri, a fronte del nuovo che invece misura un terzo di meno, cioè 120. Penalizzanti anche gli incroci con altri treni passeggeri, ma anche merci, nei tratti in cui la rete ferroviaria conta solo un binario, tanto che non è raro restare bloccati lunghi quarti d’ora a Giuncano o Trevi. Restano poi ferme le criticità sofferte dai pendolari di tutta Italia, vale a dire treni sempre in ritardo, spesso sporchi e affollati a tal punto da non permettere, agli stessi abbonati, di viaggiare seduti.

Mancano bus e parcheggi, il sottopasso non è a norma I problemi, però, non finiscono una volta scesi dal treno. Ad esempio chi dalla stazione ferroviaria deve raggiungere la parte alta di Spoleto è incredibilmente costretto a cambiare pullman in piazza Vittoria, essendo stata soltanto parzialmente reintegrata la navetta del centro storico. Insufficienti anche i parcheggi in zona stazione, molti dei quali a pagamento, nonostante le Ferrovie dello Stato dispongano di un’ampia zona libera a ridosso dei binari. Non a norma, poi, il sottopasso per il binario 2 dove il limite di accessibilità con la doppia rampa di scale è sotto gli occhi di tutti. Insomma, l’ordine del giorno dell’incontro con la presidente Marini è particolarmente corposo, anche se al primo punto resta l’ottenimento della fermata del Freccia bianca.

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