di C.F.
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«Vorrei che questa assemblea diventasse un esempio di proposizione, di scambio e sereno confronto di idee». Lo ha detto con gli occhi lucidi dall’emozione, il sindaco Fabrizio Cardarelli che dopo il giuramento ha parlato al consiglio comunale nella seduta di insediamento durante la quale, anche con i voti delle opposizioni (Pd, FI, M5s e lista Due Mondi) è stato eletto presidente Giampiero Panfili (Rinnovamento) con 22 favorevoli su 23 votanti, a verbale una scheda bianca.

Le cinque surroghe A coordinare i lavori prima della votazione Laura Zampa (Pd), poi eletta vicepresidente di minoranza insieme a Sandro Cretoni (Rinnovamento) con venti voti favorevoli, a cui è spettato il compito di procedere alle surroghe dei quattro consiglieri eletti ma nominati assessori, più quella di Angelo Musco dimessosi in vista della nomina ad amministratore unico Ase. In aula si sono quindi accomodati Ilaria Frascarelli, Aliero Dominici e Roberto Settimi per il gruppo di Spoleto popolare, mentre Maria Cecilia Massarini e Maria Caporicci per quello di Rinnovamento.

Zampa Nel suo intervento Zampa ha invitato i componenti dell’assemblea a «mettere a disposizione le proprie competenze e a lavorare con consapevolezza, parola che – ha affermato – ci deve legare l’uno con l’altro, guidando la nostra azione nei prossimi cinque anni».

Cardarelli: «Per ex Pozzi le tenteremo tutte» Dopodiché la parola è passata al sindaco Cardarelli: «Ringrazio gli avversari della competizione elettorale che sono in aula (Rossi, Grossi ed Emili, ndr) e mi auguro che supereremo i toni duri da campagna elettorale che anche io ho utilizzato, abbiamo molto da fare perché i problemi non sono pochi e molti già ci attanagliano, un pensiero in questo senso – ha affermato il primo cittadino – non può non andare alle famiglie dei lavoratori ex Pozzi, fronte sul quale come amministrazione non lasceremo nulla di intentato».

«Facciamo squadra» E poi: «Apprezzo il messaggio di Laura Zampa perché evidenzia la necessità di fare squadra  e noi non saremo una maggioranza sorda, la città – ha proseguito – si è risvegliata dal torpore ed è pronta al cambio di passo, molto è stato fatto e non saremmo corretti se non lo ammettessimo, ma tanto c’è ancora da fare e l’ambizione è riuscire a fare bene, dimostrando che si può fare di più».

Giunta Nei banchi riservati alla giunta si sono quindi accomodati i sette assessori presentati un paio di giorni fa dal sindaco Cardarelli: Maria Elena Bececco (vicesindaco con delega al sociale, scuola e sanità), gli esterni Gianni Quaranta (cultura) e Agnese Pula (bilancio), Antonio Cappelletti (urbanistica e centro storico), Angelo Loretoni (lavori pubblici), Vincenza Campagnani (ambiente, viabilità e mobilità alternativa) e Gianmarco Profili (partecipate e personale).

Panfili presidente coi voti di tutti Il compito di scoprire ufficialmente le carte per la votazione più delicata è stato Zefferino Monini (Rinnovamento): «Per anzianità politica ed esperienza di lavori assembleari, riteniamo che il presidente del consiglio comunale debba essere Giampiero Panfili». Nessuna sorpresa, a parte l’intervento di Dante Andrea Rossi (Pd): «Esprimiamo parere favorevole su Panfili, anche in considerazione delle affermazioni del sindaco sullo spirito di questa assemblea». La votazione segreta ha confermato le parole, 22 favorevoli su 23 votanti.

Capigruppo Mentre dopo una breve riunione dei capigruppo e una sospensione, sono stati eletti vicepresidenti Zampa e Cretoni. I sei gruppi consiliari hanno quindi designato i rispettivi capogruppo, a guidare i due di maggioranza saranno Monini (Rinnovamento) e Gianluca Speranza (Spoleto popolare), mentre le opposizioni saranno guidate da Rossi (Pd), Guido Grossi (M5s), Alessandro Cretoni (FI) e Giampaolo Emili (lista Due Mondi).

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