di Chiara Fabrizi
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«Buco di bilancio», revocato l’incarico da direttore generale a Angelo Cerquiglini, che comunque resta al vertice dell’area economica finanziaria, almeno fino alla conclusione degli accertamenti. Sono pesantissime le conseguenze seguite alle parole pronunciate dal dg che lunedì in aula ha ammesso la presenza di «crediti insussistenti», perlopiù residui attivi, in bilancio.
Pacchetto di provvedimenti Già, perché la giunta nella riunione fiume di mercoledì ha varato un pacchetto di provvedimenti tra cui spiccano la nomina di un organo terzo incaricato della verifica contabile e il devastante blocco totale degli impegni di spesa, fanno eccezioni stipendi, costi di funzionamento e convenzioni per servizi essenziali. Di più. La giunta ha deciso anche di mettere in moto la riorganizzazione della macchina comunale in un’ottica di razionalizzazione delle spese. Via da subito, questo il cuore della manovra, all’indennità del portavoce del sindaco, Fausto Libori, e via pure a due delle sette direzioni, con relativi dirigenti.
Corte dei conti e procura della Repubblica Stando a quanto riferito dall’Ente, poi, il dg Cerquiglini nella giornata di mercoledì avrebbe inviato alla Corte dei Conti una relazione dettagliata sulle criticità finora riscontrate in bilancio. Dopo l’intervento in consiglio comunale, comunque, la magistratura contabile avrebbe già avviato gli accertamenti del caso, qualcosa in più forse si capirà nelle prossime ore. Non solo. Le dichiarazioni choc di Cerquiglini, che di fatto ha ammesso di avere lasciato nell’attivo del bilancio «crediti insussitenti» per riuscire a tenere dritta la barra dell’Ente e scongiurare il dissesto finanziario, sarebbero anche al vaglio della procura della Repubblica.
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Controlli interni a organo terzo Nel frattempo, comunque, l’Ente in un’ottica di «autotutela» proseguirà la ricognizione contabile. A condurla, come detto, non saranno gli uffici della direzione economica finanziaria del municipio, tuttora guidata da Cerquiglini, ma un organo esterno, a quanto pare non ancora nominato, ma di fatto individuato. Un’iniziativa, questa, sollecitata dai banchi di maggioranza e opposizione nel corso dell’ultima seduta.
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Buco di bilancio, congelati impegni spesa In attesa che venga fatta chiarezza sull’entità del «buco di bilancio», le opposizioni hanno riferito di somme comprese tra i 3 e i 4 milioni di euro, l’ex dg Cerquiglini si era limitato a parlare di 750 mila euro, l’Ente è corso ai ripari, congelando tutti gli impegni di spesa e i pagamenti, fanno eccezione gli stipendi dei dipendenti, i costi di funzionamento del municipio e le convezioni in in essere per i servizi essenziali. L’intenzione è anticipare una razionalizzazione dei costi in vista della quantificazione delle cifre che a partire dal bilancio previsionale 2013, fino a pochi giorni fa pronto, dovranno sparire dall’attivo del documento economico. Con sviluppi che si annunciano drammatici.
Via 2 di 7 direzioni, revocata indennità portavoce In questa direzione, appare evidente, va anche la soppressione con relativo accorpamento di due delle sette direzioni di cui si compone la struttura tecnica del municipio. L’Ente ha precisato che saranno soppressi anche i relativi incarichi di dirigenti, di conseguenza anche i vice, ma restano i dubbi trattandosi di personale recentemente assunto con inquadramento contrattuale relativo e a tempo indeterminato. Non è poi chiaro, invece, quali saranno le due direzioni che salteranno. I dettagli della riorganizzazione saranno al centro della prossima riunione di giunta, attesa a breve, forse già venerdì. Nell’ambito dell’operazione è poi saltata anche l’indennità del portavoce del sindaco, Fausto Libori, che resterà comunque in organico, essendo dipendente pubblico. Mentre per il momento è un rebus quante risorse riuscirà a rastrellare l’Ente dalla manovra.
Sindaco: «Preoccupato per futuro dell’Ente» «È nostro diritto e dovere – ha rimarcato il sindaco – accertare nel più breve tempo possibile l’entità dei residui non esigibili o insussistenti per poi profondere il massimo impegno per risolvere una situazione che getta forti preoccupazioni sul futuro del Comune e della città di Spoleto». L’assessore al bilancio Paolo Proietti ha, poi, ribadito come da parte di tutto l’esecutivo si siano sempre date indicazioni chiare: «Abbiamo sempre lavorato dando precisi indirizzi per comporre bilanci sani e trasparenti».

Alle elezioni comunali non manca tanto. Vedrete che bella sorpresa a 5 stelle che v’aspetta.