Il percorso meccanizzato della Posterna (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Per l’esproprio dell’area Findem all’interno del parcheggio della Posterna arriva la variazione di bilancio. Si è delineata in prima commissione la mossa che il municipio si appresta a compiere sulla delicata vicenda dell’acquisizione delle metrature giudicate dal Tar dell’Umbria di proprietà del privato, a causa del mancato perfezionamento dell’accordo sull’area della Posterna siglato nel 2000 tra le parti, Comune e Findem per l’appunto.

Stima dell’Agenzia del Territorio In particolare, la giunta con una variazione di bilancio ha destinato all’operazione 138 mila euro di risorse proprie, preparandosi a chiudere il cerchio intorno all’esproprio della Posterna e quindi anche intorno al progetto di mobilità alternativa. La cifra in questione è stata quantificata attraverso una perizia dall’Agenzia del territorio richiesta dallo stesso municipio all’indomani della condanna dei giudici di primo grado, va detto che è comunque pendente di fronte al Consiglio di Stato il procedimento d’appello avviato dal municipio.

Non c’è accordo con Findem La valutazione economica, quindi, non è stata concordata con la controparte, Findem, che probabilmente potrebbe non essere soddisfatta dal ristoro economico definito dal Comune, considerando che negli ultimi mesi si è parlato di somme ben più consistenti, circa un milione di euro. Del resto, fanno sapere da Palazzo, dove a seguire la vicenda è l’assessore Antonio Cappelletti, col privato non si è mai riusciti a intavolare una vera trattativa su una vicenda, quella dell’area della Posterna, che di fronti giudiziari ne conta diversi, compreso quello penale.

Forzatura per aprire percorso meccanizzato della Posterna In buona sostanza, quindi, il municipio ha deciso di procedere senza l’accordo con Findem, compiendo una forzatura o, come si evidenzia tra gli amministratori, avviandosi sull’unica strada percorribile. Già, perché senza esproprio sanante il percorso meccanizzato della Posterna non può essere aperto e considerando che Umbria mobilità, lo scorso 24 novembre, ha dichiarato conclusi i lavori, a Palazzo la forzatura viene considerata una mossa obbligata.