di C.F.
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Via il consiglio di amministrazione, largo all’amministratore unico. Ma anche procedure più stringenti per monitorare affidamenti e conti. Approdano in consiglio comunale le modifiche allo statuto e il regolamento di controllo analogo dell’Ase, varati alla fine di ottobre dalla commissione normativa e poi arenatesi a causa delle pratiche sul buco di bilancio e Piano di triennale.
Controllo analogo Nei due documenti particolare attenzione è stata riservata al budget economico finanziario, piano pluriennale e quello degli investimenti. Documenti, questi, che l’azienda servizi del municipio è chiamata a presentare entro il mese di ottobre al comitato di controllo, composto dal sindaco, assessore competente e un funzionario del Comune, incaricati di scandagliarli prima di trasmetterli alla giunta per l’approvazione del caso. L’esecutivo ha naturalmente facoltà di richiedere modifiche a cui l’azienda è obbligata ad adeguarsi nell’arco di dieci giorni.
Equilibri economici-finanziari e obiettivi Di più. Nei 13 articoli del regolamento è anche prevista la comunicazione all’Ente, con cadenza semestrale, della relazione sull’andamento economico e finanziario, nell’ambito della quale si dovranno comunicare eventuali scostamenti dalle previsioni e lo stato d’attuazione degli obiettivi prefissati. Con maggiore frequenza, vale a dire ogni 90 giorni, l’Ase è invece tenuta a trasmettere al comitato di controllo analogo l’elenco degli affidamenti con valore inferiore ai 10 mila euro.
Nel mirino affidamenti Ma la vera stretta è contenuta nell’articolo 9 che incarica il controllo analogo di esprimersi con pareri preventivi e vincolanti sull’affidamento di forniture, o comunque contratti di qualsiasi natura, con valore superiore a 10 mila euro messi in cantiere dalla spa pubblica. Lo stesso iter è previsto anche per assunzioni, incluse quelle a tempo determinato, consulenze e collaborazioni, ma anche per gli atti di straordinaria amministrazione. Per i provvedimenti urgenti, invece, l’azienda servizi può procedere in autonomia, salvo darne comunicazione formale al Comune, corredata delle motivazioni del caso.
Amministratore unico Per quanto riguarda lo statuto, invece, la novità sostanziale è legata all’agognata soppressione del consiglio di amministrazione in favore dell’introduzione dell’amministratore unico. Nei mesi scorsi, in attesa dell’approvazione dei due documenti, il sindaco Daniele Benedetti aveva proceduto alla nomina del nuovo board dell’azienda servizi, confermando presidente Roberto Loretoni. Se tutto filerà liscio in aula occorrerà procedere all’individuazione dell’amministratore, ruolo che potrebbe essere affidato allo stesso Loretoni.
Revisione contratto global service In cantiere, però, il municipio ha anche messo la revisione del contratto di global service da oltre 3 milioni di euro siglato annualmente con l’Ase. La direzione Progettazione e interventi sul territorio (Pit) è impegnata in uno studio di valutazione sui servizi manutentivi che ormai da anni l’Ente esternalizza in blocco all’Ase, competente per verde pubblico, strade, immobili e cimiteri. L’intenzione degli amministratori, in estrema sintesi, è far chiarezza su quali servizi l’ex municipalizzata può realizzare con uomini e mezzi propri e trovare la quadra per economizzare il contratto.
