di Chiara Fabrizi
«C’è una bomba in tribunale». Una telefonata anonima ha fatto scattare il protocollo di sicurezza lunedì mattina al palazzo di giustizia di Spoleto. In azione carabinieri e polizia che hanno fatto scattare tutte le misure necessarie. Il primo controllo ha dato esito negativo, tanto che si è fatta subito strada l’ipotesi di un falso allarme.
Falso allarme bomba: fotogallery
La telefonata Intorno alle 9.15 lunedì mattina è arrivata dunque una telefonata al centralino da parte di un uomo che annunciava la presenza di una bomba al tribunale e invitava ad abbandonare l’edificio. Sul posto sono quindi intervenute le forze dell’ordine che hanno evacuato a scopo precauzionale il palazzo di giustizia e transennato corso Mazzini in prossimità dell’ingresso principale.
Udienze sospese Intanto gli uomini del commissariato e quelli del capitano Marco Belilli, presente sul posto insieme al capitano Giulia Maggi, hanno fatto scattare la prima bonifica nell’edificio. Contestualmente è stato richiesto l’intervento degli artificieri del comando provinciale dell’Arma, arrivati intorno alle 11 e che con tutte le strumentazioni del caso hanno passato al setaccio il tribunale. Gli accertamenti hanno nuovamente dato esito negativo, confermando l’ipotesi della primissima ora, ossia il falso allarme. Le attività del tribunale sono riprese nella tarda mattinata.
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