di C.F.
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«Non si può installare un’antenna a Monteluco, disturba i pipistrelli». Questa, di fatto, la risposta che la Regione dell’Umbria ha riservato a Telecom che, recependo la richiesta degli operatori turistici del monte sacro di Spoleto, aveva avviato la pratica per attivare un ricevitore che garantisse la ricettività di smartphone e tablet, diversamente inutilizzabili per assenza totale di campo.
Antenna a Monteluco, parere sfavorevole dalla Regione I dettagli dell’impianto non sono noti, ma stando a quanto si apprende non si tratterebbe di una maxi antenna, analoga a quella già vietata dal consiglio comunale qualche tempo fa. Tuttavia il risultato è stato il medesimo. Angelo Musco, amministratore unico dell’Ase, giovedì nella sua pagina Facebook ha pubblicato il parere sfavorevole inviato dalla Regione a Telecom.
«Disturba i pipistrelli» Negli stralci di documento postati da Musco si legge: «La realizzazione della struttura può interferire con le attività biologiche dei chirotteri, compromettendone l’importante sito di foraggiamento e di abbeverata (la fontana del monastero). Stante ciò si comunica che il progetto in epigrafe risulta in contrasto con gli obiettivi di conservazione e pertanto, anche in virtù del principio di precauzione si ritiene di esprimere un parere non favorevole all’istanza presentata».
Albergatori di Monteluco preoccupati Inutile dire che il dibattito sul social network è rapidamente divampato, contando poi anche il disappunto degli stessi albergatori: «Guai se non ci fossero gli animali che vivono sul Monteluco – è il commento dei titolari dell’albergo ristorante Paradiso – ma oggi come oggi, arrivano clienti in albergo con tre telefoni e un tablet e ci mostrano il loro disappunto per la difficoltà di essere rintracciabili e reperibili. Chi ci lavora con il telefono ha bisogno di avere sempre la connessione internet, e questo a Monteluco non è possibile, capirete che in questo modo perdiamo una grandissima fetta di clientela sia che viene per visitare la nostra bellissima città e sia che viene per lavoro». Non diverso il tiro di Massimo Ferretti, titolare dell’omonimo albergo ristorante: «Le leggi attuali ci impongono obbligatoriamente l’invio telematico quotidiano di dati come ad esempio Istat e schede di notifica, pertanto senza scendere in particolari, mi sento di dire, di fronte a un’amministrazione che ci chiede innovazione ed efficienza, che siamo costretti a lavorare con l’ausilio dei piccioni viaggiatori»

metti l’antenna, scompaiono i pipistrelli, si riempe di zanzare e il cliente si lamenta lo stesso. Magari, albergatore, rivenditelo come un pregio il fatto che il cellulare non prende.