di Chiara Fabrizi
L’Agenzia del territorio non fa le pulci solo ai privati cittadini. Nel mirino della ricognizione sui beni immobili sono finite anche le proprietà iscritte al patrimonio degli Enti locali. Già, perché solo a Spoleto sono ben 41 gli edifici comunali iscritti nell’elenco degli «immobili fantasma». A sorprendere, però, non è solo il numero delle irregolarità, bensì la destinazione d’uso degli edifici sconosciuti al catasto. A scorrere la lista nera si trovano asili nido, scuole materne, elementari, campi di calcio, un depuratore e pure il canile.
10 % sul totale Insomma, il Comune di Spoleto in materia di accatastamenti sembra avere non poche difficoltà. Tant’è che dei 450 immobili presenti sul territorio e scovati dell’Agenzia nel corso delle operazioni di monitoraggio condotte la scorsa estate, poco meno del 10% risultano essere di proprietà del municipio. Una cifra tutt’altro che trascurabile venuta alla luce anche grazie al protocollo siglato tra l’Ente e la stessa Agenzia e attraverso il quale sono stati introdotti sistemi di controllo più rigorosi.
Scuole, palestre e canile Nonostante la sinergia messa a punto e l’attenzione riservata all’operazione il Comune si trova oggi con una quarantina si situazioni di irregolarità molte della quali a dir poco singolari. Sì, perché a scorrere il particolare elenco del territorio di Spoleto si trovano asili, scuole materne ed elementari, una scuola media, una palestra, un bocciodromo, il depuratore, il campo di calcio «Flaminio», un intero polo sportivo e addirittura il canile. Insomma strutture comunali di un’importanza tutt’altro che trascurabile.
25mila euro di incarichi per sanare Ai problemi, come noto, si aggiungono altri problemi. E infatti il Comune è chiamato a sanare le irregolarità in tempi strettissimi. L’Agenzia ha concesso agli Enti appena sessanta giorni di tempo per procedere all’accatastamento degli immobili segnalati. E il municipio, in questa fase, non è in grado di far fronte con risorse interne alle necessarie operazioni. Ergo: si procede a colpi di incarichi esterni. Le pratiche relative a 28 dei 41 immobili saranno affidati a professionisti che, complessivamente, costeranno alle casse comunali poco meno di 25mila euro.

