Poliziotti in azione (Foto Fabrizio Troccoli)

Nel 2003 (il 6 settembre) Soumahoro Maimont Isaac Fadel, allora diciannovenne, fu arrestato dalla squadra Mobile per avere spacciato insieme ad un marocchino ed un nigeriano alcune dosi di hashish a ragazzi minorenni. Lo spaccio era stato documentata con filmati e sequestri nel parco adiacente alla Piazza Partigiani.

In Francia Scontata la custodia cautelare in carcere l’ivoriano, scarcerato, fece perdere le proprie tracce, probabilmente riparando in Francia, per poi far ritorno in Italia e lavorare come apprendista in una ditta coma metalmeccanico.

La sentenza Il 26 settembre scorso (e dunque a distanza di più di otto anni dai fatti) la Procura della Repubblica ha emesso un ordine di carcerazione a carico del ragazzo poiché la sentenza di condanna emessa dal tribunale è divenuta irrevocabile. A seguito della stessa sentenza Soumahoro, giudicato colpevole, deve scontare otto anni di carcere per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver ceduto sostanze a minori.

Si presenta spontaneamente Da diversi giorni, quindi il personale della prima sezione della squadra Mobile si è messo sulle tracce del giovane ivoriano il quale, a dire della madre, anche lei residente a Perugia, si era trasferito in Francia in cerca di lavoro.
Gli operatori hanno chiesto alla madre di contattare il figlio affinché si recasse alla questura. Martedì Soumahoro si è presentato spontaneamente.

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